Forse dovremmo essere abituati eppure fa sempre un certo effetto vedere anche a metà gennaio le lunghe code di turisti che attendono di salire a bordo di battelli e aliscafi della navigazione. Non pochi i comaschi che questa mattina hanno notato il filotto di gitanti in paziente attesa.

Immagine che ricorda i mesi caldi (o comunque non centrali all’inverno) e che forse segnala quello che è da anni l’auspicio degli operatori, un turismo destagionalizzato. Fenomeno che in parte abbiamo visto realizzarsi in questi anni, con le strutture ricettive che in alcuni casi sono operative anche 10 mesi l’anno. Certo le code in questa stagione non sono una costante di ogni singola ora del giorno ma comunque ci sono e indicano che ancora una volta qualcosa sta cambiando.
