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Centro storico blindato, chiara Acus: “Intensificare controlli e sanzioni altrimenti si rischia l’illegittimità”

Il botta e risposta tra il sindaco Alessandro Rapinese e i contrari alle nuove norme sulla Ztl, non accenna a placarsi. Dopo associazioni di categoria, politici e cittadini adesso arriva la presa di posizione di Acus (associazione civica utenti della strada).Ecco quanto dichiarano:

Acus ricorda, a costo di risultare ripetitiva, che l’art. 14 del Codice della strada dispone che gli Enti proprietari delle strade devono garantire la sicurezza e la fluidità della circolazione.

Apprendiamo che l’Amministrazione intende impedire la circolazione di  biciclette in alcune vie del centro. Dispiaciuti che il Sindaco sia stato investito da un mezzo a due ruote in via Vittorio Emanuele, osserviamo che la sicurezza della circolazione, stando al codice, non dovrebbe essere garantita semplicemente sopprimendola per un’intera tipologia di veicoli. Soluzione che avrebbe adottato Dracone, ma che mal si concilia con la democrazia prima ancora che con il codice.

Piuttosto, agevoliamo mezzi volti ad identificare i conducenti, come abbiamo proposto alle Autorità governative, mediante contrassegno da apporre, ben visibile, sul casco.

Distinguiamo tra le biciclette a pedalata assistita e le altre. Soprattutto, avviamo procedimenti, tipici e nominati, che assicurino la partecipazione di singoli utenti della strada ed associazioni, quali un piano comunale di viabilità ciclistica da coordinare con il PGTU.

Inoltre, intensifichiamo i controlli, sanzioniamo chi circola impunemente sui marciapiedi. Adottiamo misure interdittive in vie ed in orari solo previa dimostrazione che sia stata valutata ogni possibile alternativa. Ogni altra soluzione rischierebbe l’illegittimità, anche perché il diritto di circolazione riguarda anche le biciclette e può essere negato nel rispetto di leggi e principi fondamentali.

Il Presidente ACUS Como
Avv. Mario Lavatelli

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