Un tempo deposito di treni e officina di manutenzione ferroviaria, domani polo residenziale, culturale e creativo a impatto zero. Prende forma il nuovo volto dell’ex Scalo Farini a Milano, dove sorgerà uno studentato da 200 posti letto a pochi passi dal futuro Campus delle Arti dell’Accademia di Brera. L’opera ha appena ottenuto il via libera formale dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR)con un finanziamento dedicato di 17,5 milioni di euro.
Gli spazi: residences, laboratori ed ecologia
La struttura (rendering di Parisrender.com per Mate), si svilupperà su sei piani fuori terra in via Valtellina. Il piano terra sarà il cuore pulsante e aperto alla cittadinanza: ospiterà l’area d’ingresso per eventi, una sala conferenze e spazi per la didattica con laboratori “flessibili”, pensati per trasformarsi all’occorrenza in gallerie espositive.
Gli alloggi occupabili dagli studenti saranno distribuite tra il primo e il quinto piano. Al terzo piano troveranno spazio anche aree ricreative, una palestra e una terrazza panoramica.
Ampio risalto è stato dato alla sostenibilità ambientale: la struttura utilizzerà pannelli fotovoltaici, pompe di calore e sistemi per il recupero dell’acqua piovana destinata all’irrigazione delle nuove aree verdi e alberate che nasceranno nell’ex area ferroviaria.
Diritto allo studio e inclusività
Su 200 posti complessivi, 120 saranno destinati prioritariamente a studenti capaci e meritevoli ma privi di mezzi attraverso le graduatorie del diritto allo studio. Dieci alloggi saranno interamente attrezzati per accogliere persone con disabilità fisiche e sensoriali. Le rimanenti opzioni abitative saranno gestite a tariffe calmierate direttamente dall’Accademia, comprensive di tutte le utenze e della connessione internet.
Le reazioni e la tabella di marcia
L’Accademia di Brera ha già avviato le lezioni nella Manica Sud dello Scalo Farini ed è al lavoro sui cantieri della Manica Nord, con l’obiettivo di completare la seconda fase entro il 2027.
Il quadro nazionale dei finanziamenti
Il contributo da 17,5 milioni rientra nel V bando della Legge 338/2000 per l’edilizia universitaria, con cui il Governo ha già cofinanziato dal 2023 oltre 10.000 posti letto in tutta Italia con risorse superiori agli 800 milioni di euro. In parallelo prosegue l’avanzamento del Piano Housing legato alle risorse del PNRR, che vedrà l’aggiunta di ulteriori 2.850 posti in Lombardia entro il 2027.
