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Fatturato a 1,21 miliardi: il colosso svedese famoso in tutto il mondo verso 60 licenziamenti in Svizzera

Aria di ristrutturazione in casa Ikea Svizzera. La filiale elvetica del colosso svedese ha annunciato l’apertura di una fase di consultazione che potrebbe portare al taglio di circa 60 posti di lavoro presso la sede centrale di Spreitenbach (Argovia).

Strategia di efficienza e prezzi accessibili

La decisione si inserisce in un piano di riorganizzazione volto a garantire la competitività del marchio sul mercato svizzero. Secondo quanto comunicato dall’azienda, l’obiettivo primario è ridurre la complessità interna e monitorare i costi in modo più rigoroso.

“Per continuare a offrire ai clienti prezzi accessibili, dobbiamo concentrarci sulle priorità più importanti e semplificare i nostri metodi di lavoro”, ha dichiarato Ikea in una nota ufficiale.

Supporto ai dipendenti e fase di consultazione

I collaboratori potenzialmente coinvolti sono già stati informati. Come previsto dalla normativa, è stato avviato un processo di consultazione durante il quale i dipendenti potranno presentare proposte alternative per:

  • Evitare i licenziamenti previsti.

  • Ridurre il numero degli esuberi.

  • Mitigare l’impatto sociale della misura.

Qualora i tagli dovessero essere confermati, Ikea Svizzera si è impegnata a fornire sostegno finanziario e servizi di outplacement per favorire il riorientamento professionale del personale in uscita.

I numeri della crisi: fatturato in calo nel 2024

La notizia arriva a pochi mesi dalla chiusura dell’esercizio fiscale 2024/2025 (terminato a fine agosto), che ha visto Ikea Svizzera registrare una flessione. Il fatturato è sceso del 2,3%, attestandosi a 1,21 miliardi di franchi, un dato che ha probabilmente accelerato la necessità di una revisione strutturale per mantenere la redditività nel Canton Argovia e nel resto della Confederazione.

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