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Attualità, Politica

Frontalieri e tassa salute: “Cancellatela e basta. Teatrino imbarazzante tra annunci e marce indietro”

Tassa salute e frontalieri, ieri il batti e ribatti nell’ambito di un confronto pesantissimo che dura da mesi:

Così oggi è arrivata la nota di Azione:

Azione: “Sui frontalieri serve serietà, non teatrini imbarazzanti”

Azione apprende la notizia secondo la quale il centrodestra lombardo, dopo aver introdotto la misura e aver per mesi insistito sulla necessaria applicazione della cosiddetta “tassa sulla salute” per i lavoratori frontalieri, si trova oggi costretto a una doverosa retromarcia. Una retromarcia resa ancora più evidente dal rifiuto di altre regioni governate dalla destra, come il Piemonte, di applicare una misura che riteniamo sbagliata nel profondo e discriminatoria nei confronti di una parte dei frontalieri.

Azione, che fin dall’inizio ha fatto opposizione a questo provvedimento sia sul territorio sia nelle istituzioni – con mozioni, interrogazioni e ordini del giorno presentati alla Camera dei Deputati – non può che accogliere positivamente l’alt alla sua applicazione. Resta però una gestione della vicenda che lascia molte perplessità. Non è accettabile che su temi così delicati per i territori di confine si assista a continui cambi di posizione e a un teatrino politico poco serio.

Dichiara Lorenzo Pedretti, Segretario provinciale di Azione Como: “Su una questione così delicata per migliaia di lavoratori e per l’economia dei nostri territori non si può improvvisare. Prima si annuncia una misura, poi la si difende per mesi e infine si è costretti a fare marcia indietro. È una gestione confusa che crea solo incertezza. Chiediamo con forza che questa misura venga definitivamente cancellata e che si apra finalmente una fase di confronto serio con i territori di frontiera”. Serve maggiore attenzione, serietà e rispetto nei confronti delle province di confine, che non devono essere trattate come un bancomat ma devono ricevere l’attenzione istituzionale che meritano.

Un giudizio unanime e coordinato quello espresso da Azione sui territori frontalieri di Como, Lecco, Sondrio e Varese, in piena sintonia con il lavoro portato avanti in Parlamento. Conclude il Segretario regionale, il deputato Fabrizio Benzoni: “Dal Parlamento al territorio, come Azione continueremo a fare la nostra parte per coltivare un modo di fare politica molto diverso: in cui si promette solo ciò che si può mantenere e si portano avanti con coerenza le battaglie in cui si crede, nel rispetto delle istituzioni, dello stato di diritto e degli accordi internazionali”.

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