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Frontalieri e tassa sulla salute: “Un vero scippo e la non retroattività è come se l’assassino dicesse ‘ti uccido lentamente’ alla vittima”

Durissimo scontro sulla contestatissima tassa sulla salute (tutti i dettagli qui). Protagonisti da un lato il consigliere regionale della Lega Emanuele Monti e dall’altro il deputato del Pd Toni Ricciardi. Ring è stato la trasmissione Border su Etv.

Come noto dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto riguardante la tassa bisognerà solo attendere che le Regioni diano le specifiche su come e quando si comincerà a prelevare dallo stipendio dei vecchi frontalieri una cifra percentuale – Regione Lombardia sembra orientata su un  3% – per destinarlo a interventi utili a frenare la fuga dei sanitari in Svizzera.

Nei giorni passati l’assessore competente Massimo Sertori aveva anche chiarito un punto molto contestato: ovvero la retroattività o meno della norma e dunque il fatto che tale tassa potesse essere fatta pagare fin dal 2024, anno in cui è stata varata. Timore svanito con la precisazione che non sarà retroattiva e si comincerà a pagare da quando saranno specificate tutte le informazioni utili e necessarie per cominciare con le trattenute.

Elemento sottolineato da Emanuele Monti che però non è assolutamente piaciuto a Ricciardi. “La non retroattività della tassa è imbarazzante. In pratica l’assassino sta dicendo alla vittima ‘ti sto ammazzando lentamente’. Lo scippo sanitario lo ha voluto la Lega e Regione Lombardia – ha detto l’esponete Pd – I frontalieri non sono elettori miei, erano – e sottolineo erano – elettori vostri. Quello che state facendo è indegno, è un furto anticostituzionale. State cercando di indorare la pillola perché la motivazione è un’altra. La ratio era di aumentare gli stipendi del  personale sanitario in Lombardia per non farli andare via. Il vostro è un furto”.

Immediata la replica di Monti. “Non è così. Capisco che lei i frontalieri non abbia mai saputo chi fossero fino a pochi mesi fa e ora forse è già in campagna elettorale. In Regione i frontalieri sono sempre stati tutelati. Non sta a lei commentare le motivazioni politiche alla base del prelievo sui vecchi frontalieri”, spiega Monti.

In chiusura Marco Contessa, responsabile nazionale frontalieri della Cisl. “Sinceramente se tale prelievo ci sarà, sarebbe meglio usare le risorse per abbattere le liste d’attesa e per interventi strutturali più che per mettere 300 euro in busta paga ai sanitari che saranno sempre attratti dagli stipendi svizzeri”.

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