Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Attualità, scuola

Giovio, primini bocciati costretti a cambiare scuola. Il preside: “Regolamento chiaro. Sicurezza e no a classi pollaio”

Motivi di sicurezza e l’impossibilità, visti gli spazi a disposizione nell’istituto, di creare delle classi “pollaio”. Si concentra in questi due elementi principali, la spiegazione di Nicola D’Antonio preside del liceo Giovio per la circolare che tanto sta facendo discutere. Ovvero la scelta della scuola di non dare la precedenza agli studenti bocciati per le iscrizioni al primo anno per l’anno scolastico 2022/23. Questo sta causando discussioni e polemiche tra i ragazzi e i genitori. (i fattti).

A spiegare la situazione interviene il dirigente scolastico. “Innanzitutto, come ho già spiegato ai diversi genitori che si sono rivolti al sottoscritto, non esiste alcuna irregolarità, ci mancherebbe. Tutto è stato fatto secondo quanto stabilito dai regolamenti  (qui il regolamento sullla formazione delle classi)   – precisa D’Antonio – Detto questo va sottolineato come il problema esista per il liceo Linguistico. Sul fronte dello Scientifico infatti il tema è già stato affrontato e risolto perché gli otto studenti bocciati hanno già chiesto e ottenuto lo spostamento nell’indirizzo Scienze applicate”.

Dunque il nodo si concentra sul Linguistico e affonda le radici nel numero “esorbitante di iscrizioni alle prime registrate a gennaio. Sono state 450. Una cifra veramente alta che spesso non consente di assorbire anche i ragazzi respinti, se i numeri sono elevati. Attualmente da noi il problema riguarda 11 studenti che non si possono iscrivere in base alle regole in essere. Per loro stiamo provvedendo a valutare se possibile, e se a loro va bene, il reinserimento, ad esempio, in Scienze Applicate . Chi si è iscritto a gennaio non può sapere a luglio che l’iscrizione non è più valida. I bocciati possono innanzitutto chiedere lo spostamento in altro indirizzo”, dice D’Antonio. ”Se non si facesse così, come è inoltre previsto dal regolamento, dovremmo creare delle classi pollaio con oltre 30 ragazzi. Fatto questo che è sempre stato contestato dagli stessi genitori che non hanno mai visto bene la possibilità  di avere i propri figli in aule troppo affollate. Così si possono creare del sezioni da 28 alunni”.

Risoluto nell’affrontare il problema il preside spiega che “la coperta è corta. O ci danno più spazi oppure non possiamo stipare, sia per motivi di sicurezza che di insegnamento decine e decine di ragazzi in un’aula. Cosa facciamo, adibiamo i laboratori a nuove aule? Poi si protesterà perché non ci sono più i laboratori. E sempre il regolamento prevede che in casi di numeri così elevati tra iscrizioni e bocciati si dia la precedenza ai nuovi iscritti”. Questa  dunque la spiegazione del preside che conclude con uno sfogo. “E mi lasci dire che noi siamo finiti sotto la lente di ingrandimento perché abbiamo voluto fare e pubblicare una circolare chiara ma anche in oltre altre scuole della città la situazione è la stessa solo che simili circolari non vengono rese pubbliche”.

 

6 Commenti

  1. Purtroppo il Giovio è stato una vera delusione.
    Dicono di avere un certo “livello” ma io questo grandissimo livello non l’ho visto da nessuna parte.
    Hanno fatto una “strage” di bocciati e rimandati non prendendo minimamente in considerazione i 2 anni di pandemia mondiale e di lezioni in dad.
    Una scuala di un certo prestigio dovrebbe aiutare i propri alluni con dei corsi di recupero almeno per quanto riguarda le lingue o matematica e fisica per esempio.
    Comunque non mi sorprende che chiudano le porte ad un ragazzo di 15 anni.

  2. Io a mio tempo al liceo Giovio a quindici anni ho inciampato e non ho più avuto possibilità, ho rischiato di sprofondare. Ho cambiato liceo, ho trovato docenti che mi hanno aiutato a rialzarmi (semplicemente dimostrandomi fiducia e ritenendomi all’altezza), mi sono diplomato e laureato con successo. Cadere mi ha fatto bene, mi ha consentito di acquisire consapevolezza, di mettermi in discussione, maturare e cambiare, ma è stato possibile solo grazie si docenti che me l’hanno consentito. Quando mi sono diplomato, grazie ai miei errori e ai miei professori ho conseguito davvero la maturità. Senza questi adulti avrei fallito e mi sarei arreso

  3. Ci sono tanti istituti superiori con tanti diversi indirizzi, chi sceglie il Liceo Scientifico Linguistico non deve pensare che “l’inglese lo so già, cosa vuoi che siano due altre lingue”.
    Sia che si scelga spagnolo, francese o tedesco, sono lingue che richiedono molto studio della grammatica, per non parlare del latino.
    Sarebbe opportuno pensare ad un altro tipo di indirizzo, come giustamente suggerisce il Preside, anche perchè che il ragazzo non vada bene ci si accorge già dai primi mesi, non è una sorpresa del mese di giugno.

  4. Bene così.
    Trattandosi di prime, poi, da insegnante delle medie scommetto la mia casa contro un bottone che la maggior parte deigli alunni per essere stati bocciati saranno stati sparati fuori dalle medie con voti tra il sei e il sette, ed è noto che ci sono ormai due punti di differenza tra i voti che si danno alle medie e il voto reale. Tra certificazioni varie, buonismo imperante, arrotondamenti vari per cui i virgola5 diventano il voto superiore, evitare seccature, polemiche e ricorsi che le famiglie vincerebbero a mani basse, arrotonda di qua, chiudi un occhio di lâ, ecco che basta che respirino escono col 7 e ancora caldo il corpo escono col 6, appena decenti a questo punto di entrano meritevoli di 8. I colleghi delle superiori sanno ormai che quando gli arrivano dalle medie i 6 reali sono quelli che si presentano con l’8. La conseguenza è però che credendo che i figli valgano davvero sette o otto, i genitori iscrivono poi questi ragazzi a scuole superiori al di sopra delle loro capacità. Una volta che il nodo è però venuto al pettine, come in questo caso, è giusto che cambino scuola, piuttosto che ostinarsi a prendere un diploma che per sfinimento verrebbe magari rilasciato dopo magari 7 anni, e magari con un (anche quelo finto) 60, invece di pregiudicare l’entrata ad altri. Per essere stati bocciati in prima, palesemente avevano sbagliato a iscriversi a quella scuola, guardate che ormai pure alle superiori per riuscire a farsi bocciare ci vuole un’abilità, eh.

  5. certo che questa cosa ha l’amaro retrogusto di espulsione… ai miei tempi le scuole si facevano dare maggiori spazi, anche distanti qualche km, e le sezioni arrivavano fino alla z…perchè dobbiamo arrivare a tanto? E se tutti i presidi ragionassero così, dove dovrebbero andare a studiare questi ragazzi?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Potrebbe interessarti:

Videolab
Turismo