L’edizione appena andata in archivio del Giro di Lombardia – grande evento sportivo e televisivo – ha inevitabilmente determinato qualche disagio a Como sul fronte della viabilità. Questa sera in consiglio comunale il sindaco Alessandro Rapinese ha comunque liquidato senza mezzi termini proteste e mugugni (mentre appena prima di lui la consigliera di Svolta Civica Barbara Minghetti aveva fatto “i complimenti all’amministrazione e agli organizzatori, perché il Giro avrà anche comportato disagi ma credo siano iniziative molto importanti per Como”).
Poi ha preso la parola il sindaco: “Quando venne nel mio ufficio il comitato organizzatore, dissi chiaramente che sarebbe stato opportuno fare due passaggi a Como. Era una grande scommessa, penso sia stato uno spettacolo. E penso che la San Fermo, che io chiamo Valfresca, sia stata pari a un passo dolomitico. Anche gli organizzatori erano incredibilmente soddisfatti. Il Giro di Lombardia è Como e Como è il Lombardia”.

Poi ecco la parte dedicata a chi, intrappolato nell’inevitabile traffico per la chiusura delle strade, ha protestato per i disagi: “Il prossimo anno il Giro di Lombardia sarà il 7 ottobre e la domenica organizzeremo la Gran Fondo. Chi non capisce l’importanza di questo evento, oggi lo sa con 363 giorni d’anticipo ed è al pari di chi si lamenta del Gran Premio di Monte Carlo o della maratona di New York perché vuole prendere lo stesso la macchina. E se proprio ha voglia di rimanere in coda, si accomodi”.