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Pd - Villa Gallia
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Giustizia e sicurezza, chiaro il Pd. “Dalla destra solo repressione e propaganda”

Di giustizia e sicurezza si è parlato, questa mattina, a Vila Gallia, in un convegno organizzato dal Pd. Mentre a pochi chilometri di distanza Fratelli d’Italia si concentrava sul tema delle baby gang e della delinquenza giovanile, sull’altro fronte si sono affrontate diverse tematiche.

L’incontro dal titolo “Giustizia e sicurezza” si è concentrata innanzitutto su una reazione al disegno della destra che “ha messo al centro un punto chiaro: quello che il Governo Meloni sta portando avanti non è una riforma tecnica, ma un progetto politico preciso che incide sugli equilibri costituzionali, sull’autonomia della magistratura e sulla qualità della nostra democrazia”, ha detto Chiara Gaiani, segretaria provinciale PD Como, parlando del voto del 22 e 23 marzo.

Presenti a Villa Gallia l’onorevole e capogruppo del Pd alla Camera Chiara Braga, l’ex magistrato Giuseppe Battarino, il senatore dem e capogruppo Commissione Giustizia Alfredo Bazoli, Franco Moretti, e il consigliere regionale dem Angelo Orsenigo, introdotti da Livia Sarda.

“Questo non è un referendum sulla “giustizia” perché non riduce i tempi dei processi, non migliora l’accesso dei cittadini alla giustizia, non rende il sistema più efficiente o più equo. È invece una riforma che mette in discussione l’autonomia e l’indipendenza della Magistratura, alterando l’equilibrio tra i poteri dello Stato. Per questo il Partito Democratico è convintamente schierato per il No”, quanto emerso dalle diverse voci.

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Si è poi discusso di sicurezza, contrastando “una concezione della destra tutta giocata su repressione e propaganda. Una linea che non affronta le vere cause dell’insicurezza: disuguaglianze, marginalità, carenza di servizi e di forze dell’ordine, abbandono dei territori, condizioni delle carceri. Noi crediamo in un’altra idea di sicurezza, quella che si costruisce non solo con la forza ma con anche la prevenzione, con politiche sociali, con servizi pubblici, legalità e diritti, non con scorciatoie autoritarie. Così si comprimono diritti e garanzie, alimentando paura, senza rendere l’Italia né più giusta né più sicura”, si è specificato nei vari interventi.
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