“Già da un paio d’anni Como ha ottenuto la Bandiera Gialla, il riconoscimento di qualità che la Federazione Nazionale A.C.T. Italia (Associazione Campeggiatori Turistici d’Italia) assegna alle località che si distinguono per investire in accoglienza e servizi a favore del Turismo in movimento ma nessun rappresentante cittadino si è mai presentato alle cerimonie di consegna che organizziamo periodicamente”. Queste le parole di Giuseppe Mattiello, consigliere delegato per la Lombardia, che, involontariamente, apre scenari uno più incredibile dell’altro.

Il primo, il più ovvio, è che Como meriti di essere annoverata tra le città, italiane e straniere, che hanno a cuore le sorti dei camperisti. Questa, ovviamente, non è responsabilità dell’associazione, che si limita a richiedere ai Comuni i dati delle aree destinate a questo genere di accoglienza e a valutarne la qualità, senza entrare nel merito del loro essere più o meno adeguate alla richiesta. Però i comaschi sanno bene che, con soli 14 stalli (10 a Tavernola e altri 4 nell’area dell’Ippocastano), la nostra città non è certamente il paradiso dei camperisti, e non sembra neppure intenzionata a diventarlo.

A Pasqua, ad esempio, erano 36 i camper parcheggiati fuori dall’area di sosta di Tavernola, senza contare quelli in zona Hangar, ma la mozione per l’ampliamento dell’area presentata dal consigliere Paolo Martinelli (Rapinese Sindaco) è stata bocciata dalla maggioranza e non sembrano esserci, al momento, proposte alternative.

E poi resta il fatto che nessuno si ricordi di andare alla cerimonia di consegna di un riconoscimento che, per quanto possa suonare immeritato, permette di essere inseriti in un circuito privilegiato capace di dare ulteriore visibilità al nostro territorio in un settore in continua espansione (basti pensare che il Salone del Camper in corso a Parma riunisce oltre 350 espositori e, l’anno scorso, ha toccato quota 130 mila visitatori).
“Avevamo avuto contatti con l’ex-assessore al Turismo Simona Rossotti, ma nessuno ha mai risposto al nostro invito a ritirare la targa e neppure a farci sapere di qualche manifestazione cittadina a cui potevamo prendere parte per portarla. Pazienza, magari alla prima occasione la consegnerò brevi manu”, dice Mattiello.
Meritevole o no, comunque, Como è già inserita nell’albo delle città italiane e straniere a cui è stata assegnata la Bandiera Gialla, quindi tanto varrebbe ritirarla, ringraziare e correre a casa prima che qualcuno si faccia troppe domande.