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I 5 stratagemmi dei truffatori in provincia di Como: dal finto parente alle multe fantasma, come difendersi

Negli ultimi giorni sono pervenute numerose segnalazioni al numero di pubblica utilità “117” e alle caserme della provincia di Como riguardanti truffe e tentate truffe messe in atto da soggetti che si qualificano falsamente come militari della Guardia di Finanza.

I casi più frequenti segnalati

  • L’esca del controllo in caserma: La vittima viene contattata al telefono e invitata a recarsi urgentemente in caserma per “esigenze di controllo”, con l’unico scopo di lasciare l’abitazione sguarnita per un furto.

  • La raccolta di gioielli e preziosi: Il falso finanziere telefona chiedendo di raccogliere oro e oggetti di valore presenti in casa per consegnarli a presunti militari in abiti civili (o funzionari di altre istituzioni) che si presenteranno a breve a domicilio.

Le segnalazioni raccolte sono attualmente al vaglio degli investigatori e dell’Autorità Giudiziaria. La Guardia di Finanza invita alla massima prudenza. L’acquisizione legittima di beni o valori avviene sempre nel pieno rispetto delle norme di legge e prevede il rilascio di un apposito verbale in cui sono indicati il Reparto e i militari procedenti.

1. Riconoscere le modalità di truffa

I truffatori utilizzano principalmente cinque stratagemmi:

  • A. Controlli a domicilio: Fingono di dover eseguire controlli fiscali direttamente a casa.

  • B. Riscossione di multe: Chiedono denaro contante o preziosi per “sanare” una presunta violazione.

  • C. Vendita porta a porta di riviste: Offrono abbonamenti a riviste del Corpo (es. “Il Finanziere”).

  • D. Truffa del finto parente: Chiamano (soprattutto gli anziani) fingendo di essere un parente coinvolto in un incidente. Sostengono che servano soldi o gioielli e che passerà un finanziere a ritirarli.

  • E. Appuntamento davanti alla caserma: Chiedono alla vittima di presentarsi davanti agli uffici della Caserma per allontanarla da casa e mettere a segno un furto o una rapina.

2. Prescrizioni per la sicurezza (cosa fare e non fare)

  • NON consegnare mai denaro o preziosi: La Guardia di Finanza non riscuote mai pagamenti in contanti o in beni di valore.

  • NON aprire la porta di casa: I militari non si presentano mai a casa o in ufficio senza un ordine di esecuzione dell’Autorità Giudiziaria o un apposito foglio di servizio.

  • Richiedere il documento di riconoscimento: Ogni militare ha in dotazione un tesserino personale che è obbligato a esibire.

  • Richiedere il foglio di servizio: In caso di controllo, oltre al tesserino, i militari devono esibire l’ordine di servizio firmato dal Comandante di Reparto.

  • Mantenere la calma e dubitare della fretta: Le fiamme gialle ispirano sempre il proprio comportamento a cortesia, correttezza e disponibilità. Diffidate di chi mette pressione o urgenza.

3. Cosa fare in caso di sospetto

Se ricevi una telefonata o una visita sospetta, intervieni subito così:

  1. Chiama il “117”: È il numero di pubblica utilità della Guardia di Finanza, attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Serve proprio a verificare l’effettività dei controlli in corso.

  2. Chiama il “112”: Numero Unico di Emergenza, attivo 24/7, per verificare se ci sono attività delle forze dell’ordine nella tua zona.

  3. Prendi tempo: Non assecondare le richieste immediate, isolati e chiama subito un parente, un amico o un vicino di casa fidato

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