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I 732 metri, i 7500 metri cubi d’acqua recuperata, i sensori che ‘ascoltano’ le tubazioni contro le perdite: Como, il maxi cantiere in via Borgovico al microscopio

Lereti questa mattina ha illustrato i dettagli del maxi cantiere sulla rete idrica in via Borgovico a Como, che tra l’altro probabilmente finirà già per la metà di agosto (e non a fine mese, come ipotizzato inizialmente. Qui i dettagli). Di seguito pubblichiamo la sintesi della relazione con i dati essenziali.

A luglio 2024 abbiamo avviato il progetto di rinnovamento della tubazione idrica di Via Borgo Vico, con l’obiettivo di potenziare l’infrastruttura della rete idrica. Questo intervento prevede la sostituzione della tubazione attuale in acciaio con una nuova tubazione in polietilene De 200, il rinnovo delle derivazioni d’utenza e il ricollegamento di 4 incroci di rete. Sono 732 i metri di rete idrica interessata e 45 le utenze derivate.

Il cantiere è stato organizzato in due lotti separati da circa 350 m ciascuno, nei quali le opere di scavo ed idrauliche sono state affidate a due Imprese.

Perché questo progetto?
• Sostituire una tubazione datata al 1979, soggetta a perdite negli ultimi anni
• Rinnovare gli allacciamenti
• Ridurre le perdite d’acqua fino a 7.500 m3 annui mediante l’installazione di una nuova tubazione più efficiente
• Potenziare la rete idrica per supportare i nuovi insediamenti, tra cui l’Hotel Hilton e le recenti ristrutturazioni residenziali

Logistica dei lavori
Le attività si svolgono su 2 turni:
Lunedì – Venerdì 7:00 – 22:00
Sabato 7:00 – 17:00
Le imprese affidatarie hanno reso disponibili un totale di 3 squadre fino ad un massimo di 4 in base all’avanzamento dei lavori e al collaudo dei primi tratti di rete, abilitando il rinnovo degli allacciamenti. Lereti interviene anche con il proprio personale sia per svolgere attività di governance e assistenza alla Direzione Lavori e Coordinatore Sicurezza.

I PROGETTI SU COMO
Distrettualizzazione acquedotto
Il progetto trova le sue basi nella “distrettualizzazione”, ovvero nella suddivisione della rete idrica in specifiche aree tra loro indipendenti. Questo permette di gestire ogni area alla pressione ottimale, riducendo e stabilizzando localmente le pressioni, rendendo più puntuale la contabilizzazione dei consumi e più tempestiva la localizzazione e la gestione delle perdite idriche, intervenendo, in caso di necessità, sui singoli distretti
senza interessare il resto della rete.

Installazione Sensori rilevamento perdite in continuo
È stato implementato un nuovo sistema di localizzazione delle perdite idriche tramite reti di sensori che ascoltano ogni notte i rumori delle tubazioni, analizzando frequenze, intensità e altri parametri. Dopo una settimana, il sistema segnala automaticamente la posizione delle probabili perdite su una mappa e invia allarmi al telecontrollo aziendale e al personale operativo. Attualmente sono installati 46 sensori nel centro storico di Como. Questo sistema permetterà di
ottimizzare i tempi di intervento per le riparazioni, riducendo l’incidenza di eventi di superficie in un’area particolarmente delicata e complessa. L’installazione dei sensori non comporta nessuno scavo.
Lereti, riducendo le perdite sotto la soglia del 20 per cento – con la media nazionale attestata sul 40 per cento – ambisce a una promozione nella speciale classifica delle imprese che realizzano interventi di efficientamento e abbattono la dispersione della preziosa risorsa. Un impegno, quello dell’azienda di distribuzione idrica del gruppo Acinque, che come sponsor del Como 1907, punta dritto alla serie A di categoria.

Marco Levi ha illustrato i numeri più significativi di Lereti che riducendo le perdite sotto la soglia del 20 per cento – stante la media nazionale attestata sul 40 per cento – ambisce ad una promozione nella speciale classifica delle imprese che realizzano interventi di efficientamento e abbattono la dispersione della preziosa risorsa. Un impegno, quello dell’azienda di distribuzione idrica del gruppo Acinque, che come il calcio Como punta dritto alla serie A di categoria. “Per quanto riguarda le perdite non siamo ancora in classe A – ha detto Levi -, ma contiamo di arrivarci grazie anche ad interventi come quelli del rifacimento della reti di via Borgovico: nell’ultima raccolta dati avevamo un tasso di dispersione del 16,5% al 2021 a fronte di una media nazionale che supera il 40%, ma già nel 2022 siamo scesi al 13,5%”.

 

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