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Lago di Como, ponti antichi ridotti a ‘trampolini social’. I residenti: “Ticket per i turisti e limite alle presenze”

Il pagamento di un biglietto a tempo, per i non residenti, per poter accedere alla zona del Ponte della Civera e di Riva di Castello a Nesso, l’introduzione di un numero massimo di persone che possono sostare contemporaneamente in queste zone del paese, divieto di accesso ai minori non accompagnati da un maggiorenne, un daspo urbano per chi viene multato, sorveglianza continua, cartellonistica di divieto multilingue, telecamere, cestini dei rifiuti e bagni chimici.

Queste sono solo alcune delle richieste avanzate da un gruppo di residenti al termine di un lungo incontro che si è tenuto stamattina al pontile di Nesso tra il sindaco Massimo Morini, accompagnato da alcuni consiglieri comunali, e i rappresentanti di Polizia di Stato, Carabinieri e Polizia Locale per fare il punto di una situazione che ormai, tra tuffi proibiti dai ponti (spesso addirittura inclusi nei tour proposti dai taxi boat) tetti delle case private usati come trampolini, rifiuti abbandonati, scale trasformate in latrine, schiamazzi e musica ad alto volume sta rendendo non solo invivibile questo piccolo angolo del lago, ma soprattutto non ne tutela i monumenti più preziosi trasformati in parco acquatico a cielo aperto con il rischio concreto di incidenti.

“Il sindaco e i rappresentanti delle forze dell’ordine hanno avuto un lungo incontro a porte chiuse alla fine del quale ci è stato chiesto anche il nostro punto di vista – sono state le parole di uno dei presenti alla fine dell’incontro – abbiamo quindi consegnato un documento nel quale abbiamo elencato i disagi che, ormai da diverse stagioni, subisce chi vive in questa zona del paese ai quali abbiamo anche aggiunto altrettante proposte per migliorare e rendere più sicura la fruizione dei ponti da parte dei turisti e dei gitanti, nel rispetto del luogo e di chi lo abita. Ci è stato assicurato che verrà protocollato e che sono già state individuate alcune azioni specifiche che verranno messe in atto a breve, oltre a provvedimenti che richiedono un iter più lungo che, nel caso del ponte della Civera, deve coinvolgere anche la Soprintendenza e che, di conseguenza, potranno essere attuati non prima del 2027″.

Nessun dettaglio ufficiale in merito alle azioni previste per regolamentare l’afflusso di persone e la fruizione di ponti e scalinate, compresi i pericolosi tuffi dal ponte della Civera divenuti ormai un vero e proprio must, tanto da essere inseriti anche nel programma di alcuni tour in motoscafo.

Ecco quindi, il testo completo del documento presentato oggi dai residenti a Sindaco e forze dell’ordine con, oltre ai ben noti problemi, anche alcune proposte per risolverli:

Como 30 giugno 2026

Elenco dei punti da sottoporre nella riunione a Nesso del 30 giugno 2026

La riunione è stata organizzata per il giorno 30 giugno 2026 per discutere con le autorità quali azioni possono essere introdotte per mettere fine alla situazione fuori controllo dell’overturism ai ponti della Civera e Riva di Castello a Nesso che non sono zona balneari ma qualcosa da visitare e ammirare.

Stato attuale

1. Sovraffollamento presso i ponti della Civera, Riva di Castello e rischi connessi

2. Tuffi proibiti dai due ponti

3. Muro darsena crollato presso ponte Riva di Castello con tubature gas, scarico acque nere e linee elettriche scoperte

4. Motoscafi che portano turisti a tuffarsi dal ponte di Riva di Castello

5. Mancanza di adeguati cartelli che presso i due ponti segnalino i divieti

6. Urla e strepiti in parallelo ai tuffi

7. Musica a volume non sopportabile presso i due ponti e in alcuni casi dalle imbarcazioni che si avvicinano ai ponti

8. Fumo diffuso (sigarette e cannabis) presso i ponti

9. Passaggio scafi e motoscafi troppi vicini alle rive

10. Nessun rispetto per la proprietà privata anche in presenza di barriere, o addirittura in presenza dei proprietari, con relativi danneggiamenti

11. Utilizzo di passaggi pubblici, sentieri, scale come latrine

12. Bottiglie, cartacce, resti di cibo e rifiuti diversi sistematicamente abbandonati a Riva di Castello nella zona dell’imbarcadero e del ponte della Civera come in generale sulle scalinate

13. Presenza generalizzate in paese di persone in costume o vestiario inappropriato

Cosa chiediamo

1. Installazione di una cartellonistica (in metallo) che spieghi in modo chiaro e multilingua le necessarie informazioni su come bisogna comportarsi durante la visita ai ponti evidenziando anche le eventuali sanzioni in caso qualcuno non rispetti le regole e/o divieti definiti.

2. Pagamento di un biglietto per entrare a visitare i ponti, biglietto a tempo, valido per esempio 30 minuti con relativo controllo da parte di persone/agenti autorizzati. Il ricavato di questi biglietti potrà essere utilizzato dal Comune per far fronte alle spese di adeguamento e controllo delle aree coinvolte.

3. Controllo entrata e uscita delle persone che accedono ai ponti (chiaramente i residenti hanno accesso libero. Potrebbe essere stampati dei pass nominativi),

a. Per i non residenti non maggiorenni potrebbero essere introdotto l’obbligo di accompagnamento da parte di un maggiorenne che se ne assume le responsabilità e sarà registrato all’entrata al ponte

4. Definizione del numero massimo di persone che contemporaneamente possono essere all’ interno dell’area del ponte e relative azioni di controllo da parte delle autorità.

5. Installazione di telecamere per monitorare l’area dei ponti giorno e notte

6. Installazione di un numero adeguato di cestini per la raccolta rifiuti con relativi cartelli in metallo dove elencare in multilingua cosa si può gettare e cosa non si può gettare

a. Predisporre un calendario per la raccolta dei rifiuti. Nei giorni festivi e fine settimana la raccolta dovrebbe essere effettuata almeno due volte al giorno

7. Predisporre dei bagni chimici, gli stessi che vengono installati quando ci sono grandi eventi, per evitare di avere nelle aree dei due ponti delle latine a cielo aperto

8. Sorveglianza da parte delle autorità delle due aree dei ponti, presenza di agenti che possano intervenire per:

a. Fermare le persone indisciplinate e proibire tuffi dai ponte e dai tetti delle case

b. Proibire qualsiasi tentativo di organizzare picknic

c. Multare chi non rispetta i divieti

d. Sanzionare chi crea qualsiasi danno a cose presenti nell’area dei ponti

e. Proibire l’attracco ai ponti e sanzionare chi si avvicina troppo con motoscafi e barche

f. Proibire musica ad alto volume per le barche che si avvicinano ai ponti e alle persone che visitano i ponti

9. Introdurre una sorta di “daspo” per chi viene multato. Il daspo urbano è una misura amministrativa preventiva che vieta l’accesso a specifiche aree cittadine. Controllo di eventuali “daspo” da parte degli agenti all’entrata dei due ponti

10. Ripristinare e mettere in sicurezza il muro darsena crollato presso ponte di Riva di Castello. Al momento questo è un pericolo a cielo aperto che merita una verifica da parte dei tecnici e un piano di ripristino a breve. In attesa dei lavori l’area della darsena dovrebbe essere transennata per evitare ulteriori pericoli. Ci sono state delle persone che hanno fatto addirittura il barbecue proprio in quell’ area.

11. Serve un piano d’intervento dettagliato con tempistiche e azioni pianificate da attivare già nella prima settimana di luglio

12. Serve un report settimanale da rendere pubblico da parte del Sig. Sindaco che descriva le azioni e/o interventi pianificati e attivati nella settimana.

13. Inoltre vorremmo avere anche un chiarimento sul numero di contravvenzioni effettuate ad oggi a chi si tuffa dai due ponti (il sindaco, intervistato in televisione, ha confermato l’ammontare pari a € 120 per ogni contravvenzione).

Ora la palla passa gli amministratori, mentre i tuffi proibiti dai ponti e dai tetti delle abitazioni si susseguono, le scalinate del paese vengono utilizzate come un lido e la moda di lanciarsi nelle acque dal lago da punti sempre più improbabili e pericolosi, tre giorni fa, ha toccato anche l’altra riva, con il tuffo di un influencer americano direttamente dal balcone della sua camera d’albergo a Como.

 

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