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I tre geniacci comaschi incantano gli Stati Uniti: la grande mostra immersiva è un trionfo assoluto (video)

C’è il genio creativo di Como dietro il successo di “Winter Tales: An Immersive Experience”, la spettacolare mostra immersiva che sta incantando il pubblico americano al Westmoreland Museum of American Art, a Greensburg in Pennsylvania. A firmare l’allestimento multimediale è infatti OLO Creative Farm, lo studio di produzione comasco, ormai punto di riferimento internazionale per il connubio tra arte e tecnologia.

“E’ una piccola favola invernale che abbiamo creato partendo dai quadri conservati nel museo stesso, un progetto durato qualche mese per il quale abbiamo seguito sia aspetti creativi che tecnici. Una piacevolissima sorpresa soprattutto perché, trattandosi di un piccolo museo, non immaginavamo che ci fosse un tale riscontro da parte della comunità, con la partecipazione di oltre 1200 persone all’inaugurazione e un entusiasmo tale che ci è già stato dato incarico per una seconda collaborazione, una mostra immersiva per celebrare il 250° anniversario dell’Indipendenza degli Stati Uniti, con la storia della Pennsylvania dalle Guerre di Successione ad oggi – racconta Max De Ponti, anima degli Olo insieme a Mattia Amadori e Andrea Corti – questo dimostra come anche i musei più piccoli abbiano voglia di digitalizzare e creare esperienze immersive, ancora più preziose perché collegate alle collezioni esistenti per avvicinare il pubblico in modo diverso all’arte”.

La sfida – vinta – dal team comasco, infatti, è stata quella di utilizzare l’Intelligenza artificiale non per sostituire l’arte, ma per esaltarla: le pennellate originali di artisti come Henry Koerner, Ron Donoughe, William Coventry e degli altri maestri autori dei quattordici dipinti a tema invernale delle collezioni permanenti del museo, sono state animate digitalmente, permettendo di ammirare dettagli invisibili a occhio nudo, tra nebbia che si solleva e neve che cade delicatamente sulle pareti della galleria, smettendo di essere oggetti da ammirare per diventare veri e propri paesaggi in cui immergersi.

Chi attraversa la mostra si ritrova infatti avvolto da una nebbia sottile, vede la neve cadere ai propri piedi e scorge il luccichio della brina sulle pareti, mentre il suono avvolgente completa un’atmosfera magica e sospesa.

Come sottolineato dalla direttrice del museo Erica Nuckles, intervistata dalla CBS in un servizio dedicato alla mostra, l’impatto è dirompente: “Amo osservare le persone quando entrano in ‘Winter Tales’. La gente esclama semplicemente ‘wow’, perché è qualcosa che non hanno mai provato prima. Vedere questi dipinti in dimensioni giganti porta a guardarli in modo totalmente diverso”.

Questo successo non è che il primo passo, come anticipava De Ponti, di una collaborazione che continuerà a parlare comasco: mentre “Winter Tales” si avvia alla conclusione il prossimo 19 gennaio, OLO Creative Farm sta già ultimando “Steel Valley Visions”, la prossima esperienza immersiva che promette di bissare questo trionfo internazionale, portando ancora una volta il genio creativo del nostro territorio ai vertici della scena culturale mondiale.

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