Il Gruppo Acinque nel 2025 ha generato un Valore Condiviso pari a 459 milioni di euro, con un impatto che coinvolge direttamente e indirettamente 3.395 persone nei territori in cui opera.
A ciascuno degli 846 dipendenti dell’azienda ne corrispondono altri tre nelle aree in cui opera: l’impatto di Acinque sulle comunità locali si riflette anche nella capacità di generare occupazione. Si tratta di 3.395 persone, per un totale di 86 milioni di euro di salari generati lungo la filiera.

È questo il fattore umano del Valore Condiviso, una misura della ricchezza e del benessere che le attività del gruppo hanno restituito alla collettività nel 2025. In cifre 459 milioni di euro, un numero equivalente alla spesa annua di circa 14mila famiglie. Il report 2025 è stato elaborato da Althesys, società indipendente specializzata nella ricerca economica e nella consulenza strategica nei settori ambiente, energia, infrastrutture e utilities.

“Nel 2025 il 93% del valore generato dal Gruppo è stato restituito in loco sotto forma di salari, imposte, investimenti e servizi – ha sottolineato Stefano Cetti, amministratore delegato di Acinque – È questo il significato concreto del valore condiviso: trasformare l’attività industriale in sviluppo per le comunità. Persone e innovazione sono i fattori che rendono questo modello sostenibile nel tempo”.
Tra i numeri chiave del report:
– oltre 95mila clienti accolti e ascoltati negli sportelli del territorio
– 109 km di rete di teleriscaldamento, alimentata anche grazie al recupero del calore generato da aziende del territorio
– 3.200 kW di nuova potenza fotovoltaica installata (pari a circa 8mila pannelli)
– 9.900 tonnellate di vetro avviate a riciclo (equivalenti a circa 20 milioni di bottiglie da 0,75l)
– 827 km di rete idrica distrettualizzata (pari alla distanza tra Como e Napoli);
– 5.400 contatori intelligenti installati per monitorare la rete idrica
– oltre 4mila studenti e cittadini coinvolti in iniziative di educazione ambientale e visite agli impianti
– il 79% dell’ordinato di Acinque a fornitori lombardi
– il 45% di infortuni in meno registrati rispetto al 2024
– il 40,1% dei manager presenti in azienda è donna
Il documento, presentato questa mattina a Lariofiere a Erba nell’ambito del convegno “L’ecosistema del valore”, ha riunito esponenti del mondo istituzionale, accademico e imprenditoriale per discutere il ruolo delle utility nello sviluppo sostenibile dei territori.
Sono intervenuti Massimo Sertori, assessore a Enti Locali, Montagna e Risorse Energetiche; Giovanni Azzone, presidente di Fondazione Cariplo; Stefano Besseghini, ricercatore CNR, già presidente di ARERA; Cristina Lubinski, Head of ESG Business Synergies Intesa Sanpaolo; Matteo Parravicini, presidente di Assolombarda sede di Monza e Brianza; Stefano Soliano, amministratore delegato di C.NEXT; Marco Tarabini, prorettore delegato del Polo di Lecco – Politecnico di Milano e Aldo Bonomi, sociologo e fondatore del consorzio Aaster.