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Il Franco svizzero a valori record rende più ricchi i frontalieri ma un annuncio può cambiare tutto

Il franco svizzero continua a volare, ma la sua forza sta diventando un peso per l’economia elvetica. Se da un lato i lavoratori frontalieri sorridono vedendo i propri stipendi pesare di più al cambio, dall’altro le aziende svizzere che esportano all’estero iniziano a soffrire. Per correre ai ripari, la Banca Nazionale Svizzera (BNS) ha annunciato di essere pronta a intervenire direttamente sul mercato.

Perché il franco svizzero vale così tanto?

In momenti di forte tensione geopolitica, come l’attuale conflitto in Medio Oriente, il franco svizzero viene considerato dagli investitori un “bene rifugio”. È un porto sicuro dove mettere al riparo i capitali quando l’economia mondiale è incerta.

Attualmente, il cambio è ai massimi storici: un franco vale circa 1,095 euro. Rispetto a un anno fa, la valuta elvetica ha guadagnato oltre il 4% sull’euro e più del 9% sul dollaro americano.

I pro e i contro di una moneta forte

La forza del franco è un’arma a doppio taglio per la Confederazione:

  • I vantaggi: rende meno cari i prodotti importati dall’estero (come materie prime ed energia) e aiuta a mantenere l’inflazione bassa.

  • Gli svantaggi: i prodotti svizzeri (orologi, cioccolato, macchinari) diventano troppo costosi per chi compra dall’estero, danneggiando gravemente l’export, colonna portante dell’economia svizzera.

La strategia della BNS: addio tassi negativi, spazio agli acquisti

Il Presidente della BNS, Martin Schlegel, ha fatto capire che la priorità è tornata a essere il contenimento del franco. Ma come può una banca centrale fermare la salita della propria moneta?

Normalmente si usano i tassi di interesse, ma attualmente il tasso di riferimento è già allo 0%. Scendere ancora significherebbe tornare ai “tassi negativi” (ovvero pagare la banca per tenere i soldi fermi), una misura che in passato ha creato non pochi problemi a risparmiatori e banche.

Per questo motivo, la BNS punta tutto sugli acquisti di valuta estera: l’istituto venderà franchi per comprare euro e dollari. Aumentando l’offerta di franchi sul mercato, il loro valore dovrebbe naturalmente stabilizzarsi o scendere leggermente.

Cosa cambia per i frontalieri?

Per chi lavora in Svizzera e vive in Italia, la forza del franco resta un vantaggio immediato nel portafoglio. Tuttavia, la mossa della BNS serve a proteggere la salute delle aziende svizzere: un franco leggermente meno aggressivo garantisce che le imprese continuino a produrre, esportare e, di conseguenza, a mantenere i posti di lavoro.

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