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Il maxi party privato a Villa Olmo fa saltare i parcheggi per 6 giorni, l’ira del Lido: “Arrabbiatissimi e danneggiati”

Mentre il Comune festeggia gli incassi milionari in arrivo per la concessione di Villa Olmo in occasione di due eventi privati – 1,2 milioni di euro, non proprio briciole – c’è chi non ci sta a subire un altro colpo inaspettato e a veder nuovamente a rischio i propri incassi senza alcuna ipotesi di risarcimento.

È Maurizio Locatelli, gestore del Lido di Villa Olmo, che di fronte alla notizia della soppressione totale dei parcheggi verso Via per Cernobbio per un’intera settimana, dal 25 al 30 agosto, oltre a una significativa riduzione anche di quelli in Via Cantoni e nella piazzetta a lago, non riesce a nascondere la rabbia e lo sconforto.

“Da fine giugno il parco è stato occupato dal Festival di Villa Olmo con tutte le conseguenze, anche di visibilità, per il nostro Lido che dall’esterno sembrava chiuso con una notevole riduzione degli incassi che in questi giorni sono finalmente tornati ad aumentare – racconta – il palco è stato appena smontato e ora, come se non bastasse, arriva questa tegola proprio negli ultimi giorni di una stagione estiva faticosa e segnata anche dal maltempo. E l’anno prossimo, da quanto leggo, è prevista addirittura la chiusura per un mese. Sono arrabbiatissimo”.

L’imprenditore e il magnate inglese: due maxi eventi privati a Villa Olmo, al Comune 1,2 milioni

Che questa per il Comune fosse un’offerta impossibile da rifiutare è chiaro anche a Locatelli che, però, si sarebbe aspettato una maggior considerazione, e non di finire schiacciato dal più classico degli ubi maior, minor cessat: “La cosa che mi fa più arrabbiare è che l’ho scoperto oggi leggendo il vostro articolo, nessuno in Comune ha pensato di scrivermi o telefonarmi per dirmelo e, ovviamente, nessuno ha pensato di considerare anche una cifra a compensazione del danno economico che subirò – racconta – questa Amministrazione è debole con i forti e forte con i deboli e non pensa a chi deve lavorare e non viene messo nelle condizioni di poterlo fare”.

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