Il tema delle frontiere chiuse da parte di diversi Paesi stranieri nei confronti dell’Italia, a partire dalla vicina Svizzera, travalica ormai abbondantemente i confini (reali e metaforici) locali.
Oggi infatti ha sollevato un polverone un tweet del regista e sceneggiatore italiano Giovanni Veronesi (Viola bacia tutti, i due capitoli di Manuale d’amore, Italians tra i film più popolari).
Veronesi su Twitter si è scagliato contro gli Stati che chiudono le frontiere agli italiani in questo modo: “Ma scusate, se l’Austria, la Grecia, la Croazia e la Svizzera non ci vogliono, perché noi dal 3 li prendiamo? Che stiano a casa loro”.
Ma scusate se l’austria la grecia la croazia e la svizzera non ci vogliono perche noi dal 3 li prendiamo? Che stiano a casa loro.
— Giovanni Veronesi (@gioveron) May 30, 2020
Parole che hanno immediatamente acceso un vasto dibattito sul social e sono rimbalzate con grande eco anche oltre confine, peraltro proprio nel giorno in cui il presidente del governo ticinese, Norman Gobbi, si era espresso così: “Con le frontiere chiuse criminalità azzerata, meno padroncini e concorrenza sleale”.
Immancabile la replica immediata di Lorenzo Quadri (Lega dei Ticinesi): “Benissimo. Noi ce ne staremo a casa. E l’Italia si riprende almeno 50mila frontalieri, più tutti i padroncini ed i lavoratori in nero che – in regime di frontiere spalancate – ogni giorno varcano il confine. Più tutta la delinquenza transfrontaliera. Va bene così, signor regista?”.