RADIO COMOZERO

Ascolta la radio
con un click!

Attualità

Il suo nome fa rima con seta e tessile di lusso ma l’azienda storica comasca è in rosso: persi 8 milioni

Il Consiglio di Amministrazione di Ratti S.p.A. Società Benefit, leader nel tessile di alta gamma quotato all’Euronext Milan, ha approvato il progetto di bilancio per l’esercizio 2025. In un panorama macroeconomico complesso, segnato dalla contrazione globale dei consumi nel settore lusso, l’azienda comasca di Guanzate ha risposto con un piano di riposizionamento industriale volto a recuperare agilità e competitività.

I numeri del 2025: ricavi e gestione finanziaria

L’anno si è chiuso con ricavi consolidati per 77,2 milioni di euro, registrando una flessione del 9,7% rispetto agli 85,5 milioni del 2024. Nonostante il calo dei volumi nella stampa d’alta gamma, spiccano le performance positive di alcuni comparti:

  • Ratti Studio: +13,7% (14,9 milioni di euro).

  • Settore Arredamento: +14,6%.

  • Mercato Italia: +20%, a conferma della solidità del legame con i partner nazionali.

Sotto il profilo della redditività, l’Ebitda si è attestato a -1,0 milioni di euro, risentendo di oneri non ricorrenti per 1,6 milioni legati a un accordo di ristrutturazione aziendale. L’esercizio si chiude con una perdita netta di 8,32 milioni di euro, che il CdA proporrà di destinare a nuovo.

Efficienza operativa e investimenti tecnologici

Un segnale di forte tenuta arriva dalla gestione finanziaria: la Posizione Finanziaria Netta è migliorata, scendendo a -9,4 milioni di euro (rispetto ai -10,6 milioni dell’anno precedente). Questo risultato è stato ottenuto grazie a un’ottimizzazione oculata delle scorte e del capitale circolante.

Nonostante la fase di transizione, Ratti non ha fermato lo sviluppo, investendo 2,6 milioni di euro nell’ammodernamento tecnologico dei reparti di tessitura e finissaggio, puntando sull’eccellenza qualitativa del Made in Italy.

Sostenibilità e prospettive per il 2026

Il 2025 ha visto anche il debutto della prima Rendicontazione di Sostenibilità secondo la direttiva UE CSRD. Per Ratti, l’integrazione dei fattori ESG e la tracciabilità del prodotto tramite nuovi sistemi informativi rappresentano oggi un vantaggio competitivo imprescindibile nel mercato del lusso.

Con un patrimonio netto di 49,6 milioni di euro, l’azienda guarda al 2026 con prudenza ma determinazione. L’obiettivo è trasformare l’efficienza raggiunta durante questa riorganizzazione in una spinta propulsiva, pronti a intercettare la ripresa del mercato con una struttura più snella e tecnologicamente avanzata.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
TAG ARTICOLO:

Potrebbe interessarti: