ABB – multinazionale elettrotecnica svizzero-svedese con sede a Zurigo – ha annunciato un piano di investimenti da 100 milioni di dollari per la realizzazione di un nuovo stabilimento all’avanguardia a Dalmine (Bergamo). L’operazione, che si svilupperà nei prossimi tre anni, punta a potenziare la capacità produttiva di tecnologie per la media tensione e a sostenere la crescente domanda legata alla transizione energetica globale.
Un centro di eccellenza per la Smart Grid e l’innovazione
Il nuovo sito di Dalmine non sarà solo una fabbrica, ma un vero hub tecnologico. L’investimento permetterà di consolidare la produzione di:
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Quadri elettrici e componenti di media tensione.
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Soluzioni avanzate per la distribuzione dell’energia.
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Attività di service per interruttori di media e bassa tensione.
La struttura ospiterà inoltre un centro di ricerca e sviluppo (R&D) di rilevanza globale, confermando il sito bergamasco come punto di riferimento per il Gruppo elvetico nell’innovazione delle infrastrutture elettriche.
Sostenibilità e occupazione: 200 nuovi posti di lavoro
Oltre al potenziamento tecnologico, l’iniziativa ha un forte impatto sociale e ambientale:
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Nuove assunzioni: Prevista la creazione di circa 200 nuovi posti di lavoro entro i prossimi tre anni.
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Industria 4.0: Linee produttive digitalizzate e laboratori di test con strumentazioni di ultima generazione.
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Mission to Zero: In linea con la strategia Net Zero di ABB, l’edificio sarà progettato per la massima efficienza energetica, integrando fonti rinnovabili e sistemi intelligenti di gestione dei consumi.
“L’investimento a Dalmine ci permetterà di supportare i clienti nella modernizzazione delle reti e nell’integrazione delle rinnovabili,” ha dichiarato Massimiliano Callioni, Local Division Manager di ABB Electrification Distribution Solutions.
Il legame con il territorio di Bergamo
La nuova sede sorgerà a breve distanza dall’attuale stabilimento (operativo dal 1979), garantendo continuità agli oltre 1.000 dipendenti già attivi.
Simona Alberini, Presidente di ABB S.p.A., ha sottolineato come la provincia di Bergamo rappresenti un ecosistema unico per talenti e filiera produttiva: “La scelta di rimanere in quest’area nasce dalla volontà di valorizzare le nostre persone, che sono il cuore del successo di ABB”.
Uno sguardo al futuro: l’elettrificazione entro il 2030
Questo progetto si inserisce in un piano europeo di ABB da 200 milioni di dollari. Secondo i dati dell’International Energy Agency, la quota di elettricità nei consumi globali passerà dal 20% al 30% entro il 2030.
Il completamento del polo di Dalmine è previsto per l’inizio del 2029, posizionando l’Italia come protagonista nella fornitura di apparecchiature critiche per l’automazione delle reti e la decarbonizzazione.