Il delicato processo di trasformazione della Milano-Meda in Autostrada Pedemontana Lombarda continua a incendiare il dibattito pubblico nel cuore della Brianza. Al centro della contesa vi è il tratto compreso tra Lentate sul Seveso e Bovisio Masciago, destinato a diventare a pagamento. Durante un’affollata assemblea pubblica svoltasi a Barlassina, finalizzata ad aggiornare i residenti sullo stato dei cantieri e sull’assetto futuro della viabilità, sono emerse posizioni diametralmente opposte tra l’opposizione e l’amministrazione comunale.
La proposta choc di Claudio Trenta: “Boicottiamo il pedaggio”
Claudio Trenta, consigliere comunale di minoranza, ha sollevato un polverone mediatico lanciando una proposta di protesta radicale attraverso i propri canali social.
“O viene concessa l’esenzione totale ai residenti della tratta B2, oppure dobbiamo accordarci tutti insieme per non pagare”, ha dichiarato Trenta.
Secondo il consigliere, l’imposizione di un pedaggio su un’arteria stradale che per oltre 50 anni è stata gratuita e utilizzata prevalentemente per il traffico locale rappresenta una richiesta “inaccettabile”. Trenta ha sottolineato come la superstrada sia vitale per gli spostamenti quotidiani e ripetuti tra i Comuni limitrofi, arrivando a suggerire azioni di sfida al sistema di pagamento di Pedemontana, come il mascheramento del dispositivo Telepass. “Non è un incitamento alla ribellione alle leggi — ha concluso — ma una chiamata necessaria per difendere diritti e interessi calpestati”.
La replica del Sindaco Paolo Vintani
Non si è fatta attendere la risposta del primo cittadino di Barlassina, Paolo Vintani, che ha utilizzato l’ironia per smorzare i toni “rivoluzionari” della minoranza, entrando poi nel merito della visione strategica per il territorio. Pur confermando l’impegno istituzionale per ottenere l’esenzione per i residenti della tratta B2 (a cui, ammette il sindaco, viene “rubata” una strada storica per il traffico intercomunale), Vintani invita a non focalizzarsi esclusivamente sulla questione monetaria. Il sindaco auspica una “Brianza nuova” che sappia cogliere le opportunità di sviluppo.