Il mercato del lavoro svizzero chiude un anno complesso, segnato da una crescita sensibile dei licenziamenti che ha investito i pilastri dell’economia confederata. Secondo l’ultimo Barometro Alixio pubblicato giovedì — basato sull’analisi di 2.668 persone colpite da licenziamento e 415 aziende — il panorama occupazionale sta vivendo una profonda fase di trasformazione, tra crisi settoriali e l’ascesa dell’intelligenza artificiale.
I settori in crisi: farmaceutica e finanza sotto pressione
Il report evidenzia come la stabilità svizzera stia vacillando in comparti storicamente solidi. Ecco la ripartizione dei licenziamenti per settore:
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Farmaceutico e Life Sciences: detiene la maglia nera con il 33% delle uscite totali.
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Settore Bancario: segue con il 22%, riflettendo le continue ristrutturazioni nel comparto finanziario.
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Business Services: registra un significativo 21%.
Il “Rifugio” Tech: l’effetto Intelligenza Artificiale
In controtendenza rispetto al dato generale, il settore dell’informatica mostra segnali di forte resilienza. La quota di licenziamenti nel comparto IT è crollata dal 12% del 2024 al 5% attuale.
Secondo gli analisti di Alixio, questo miglioramento è trainato direttamente dai massicci investimenti nell’intelligenza artificiale, che hanno trasformato il settore da area di tagli a polo di attrazione per nuovi talenti e competenze specializzate.
La svolta del Reskilling: oltre metà dei lavoratori cambia settore
Il dato più sorprendente emerso dall’indagine riguarda la mobilità professionale. Per la prima volta, la maggioranza dei lavoratori colpiti da licenziamento (53%) ha scelto di reinventarsi in un ramo d’attività completamente diverso, segnando un netto aumento rispetto al 44% dell’anno precedente.
“Si tratta di una percentuale insolitamente alta per gli standard svizzeri,” osserva Alixio, sottolineando come la flessibilità e il reskilling stiano diventando le nuove bussole per navigare un mercato del lavoro sempre più fluido.