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Fa la spesa ma si scorda di pagare un cornetto: maxi multa e divieto di accesso per la comica svizzera

Un banale errore durante la spesa self-service si è trasformato in un caso mediatico per Julia Steiner. La nota comica ha affidato a un Reel pubblicato su Instagram la sua indignazione per quanto accaduto in una filiale di Coop: dopo aver effettuato una spesa consistente, una piccola dimenticanza le è costata un provvedimento drastico e una sanzione economica.

Il racconto dell’incidente: «Una spesa da 175 franchi»

Secondo quanto dichiarato dalla ventiseienne nel video diventato virale, l’episodio si è verificato durante una normale sessione di spesa. “Ho speso un totale di 175 franchi. Ho scansionato regolarmente ogni prodotto, ma ho dimenticato quel cornetto che va inserito manualmente nel sistema”, spiega Steiner.

La conseguenza è stata immediata e severa: alla giovane è stato imposto un divieto di accesso della durata di due anni alla specifica filiale coinvolta, oltre all’obbligo di pagare un’indennità amministrativa di 150 franchi. La reazione della comica nel video è netta: “Per un fott*** cornetto!”, sbotta rivolgendosi ai suoi oltre 20mila follower.

L’intervento della sicurezza nel retrobottega

I dettagli del racconto descrivono una procedura rigorosa. Steiner sarebbe stata osservata da un addetto alla sicurezza che, dopo l’uscita dalle casse, l’avrebbe approcciata con una domanda diretta: “Vuole dire qualcosa?”. Successivamente, la comica è stata accompagnata in un retrobottega dove le è stata contestata la mancata scansione del prodotto da forno.

“L’ho guardato e gli ho detto: “Sta facendo sul serio?”, racconta Steiner. La risposta dell’addetto sarebbe stata ferma: pur dichiarandosi dispiaciuto, ha ribadito che si trattava della procedura standard aziendale. La comica ha poi commentato con ironia l’accusa implicita di furto: “Se avessi voluto fregare questa Coop, avrei davvero speso 175 franchi per poi rubare un cornetto?”.

Le reazioni e il dibattito social

In un’intervista rilasciata al quotidiano Blick, Steiner ha chiarito di non aver smesso di frequentare la catena di supermercati, poiché il divieto riguarda esclusivamente il singolo punto vendita in cui è avvenuto il fatto.

La replica ufficiale di Coop

Contattata dalla testata 20 Minuten, Coop ha mantenuto una posizione di estrema riservatezza sul caso specifico. “Per motivi di protezione dei dati non forniamo informazioni su singoli casi di clienti”, ha dichiarato l’azienda.

Il portavoce del gruppo ha tuttavia precisato che i furti o le irregolarità vengono verificati e gestiti seguendo rigidi regolamenti e direttive interne, sottolineando che ogni situazione viene valutata individualmente. L’azienda ha scelto di non rilasciare ulteriori commenti pubblici in merito ai protocolli di sicurezza e alle sanzioni applicate.

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