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Attualità

La Cazoeula è viva, viva la Cazoeula. Festival in versione asporto, Bizzozero: “Non ci arrendiamo, aiutiamo la ristorazione”. Come e quando

Nonostante il periodo difficilissimo che sta affrontando il settore della ristorazione, anche quest’anno torna una delle manifestazioni gastronomiche più amate della Brianza: il Festival de la Cazoeula.

Gli organizzatori hanno deciso di portare avanti la manifestazione, alla sua nona edizione, “nonostante il Covid, nonostante il Governo, nonostante le infinite difficoltà del momento”, spiegano.

Per via delle restrizioni anti-Covid ancora vigenti per i locali pubblici, che al momento non possono accogliere clienti ma solo fare servizio di delivery e take away, si tratterà di un festival solo d’asporto. “E’ la prima volta che facciamo un’edizione simile – sottolinea l’ideatore della manifestazione, Claudio Bizzozero – sarà a ranghi ridotti perché 20 ristoranti, dei 40 che hanno partecipato lo scorso anno, hanno deciso di non fare asporto. Quindi ne avremo solo 21, che stanno già facendo asporto e ci tengono a partecipare al festival”.

Un Festival della Cazoeula particolare, in un certo senso sperimentale nella situazione di emergenza, che dimostra la grande forza di volontà dei ristoratori.

“La manifestazione prevedeva tanta partecipazione popolare e l’elemento fisico, anche per la giuria, era essenziale – aggiunge Bizzozero – Non sapremo come andrà e quale sarà l’esito ma comunque ci teniamo a realizzarla anche quest’anno. I partecipanti sono molto motivati e dopo le feste hanno ricevuto tante telefonate di clienti affezionati che chiedevano del festival: vuol dire che l’interesse c’è e come iniziativa funziona, speriamo anche in questa formula”.

Nonostante il clima di insicurezza per il settore, dunque, gli organizzatori del festival hanno voluto dare un segnale di sostegno alla ristorazione.

“Alcuni ristoranti stanno già facendo la cazoeula e ci tenevano a partecipare al festival – conclude Bizzozero – Come organizzazione, siamo pronti a sostenerli. D’altronde non possiamo arrenderci, confido che il festival possa funzionare bene anche in questa modalità. Speriamo che strada facendo cambi anche qualcosa: se ci consentiranno di realizzare la manifestazione in presenza, lo faremo. Come organizzazione ci siamo e sosteniamo il settore. Facciamo quello che possiamo, sperando di dare una spinta all’asporto anche attraverso questa iniziativa”.

Sul sito dedicato al festival (a questo link) potete trovare tutte le informazioni e la lista dei ristoranti aderenti.

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