Nel pomeriggio del 3 marzo, i Carabinieri della Stazione di Cantù hanno arrestato un 24enne di origine tunisina, accusato di maltrattamenti in famiglia, sequestro di persona e lesioni personali.
La vittima, una giovane donna italiana 25enne di origine marocchina, mentre percorreva una pubblica via di Cantù, ritenendo la sua incolumità in grave pericolo ha chiesto aiuto. L’immediato intervento di una pattuglia dei Carabinieri ha consentito di rintracciarla, mentre l’uomo la stava aggredendo fisicamente in modo violento; subito immobilizzato e arrestato. La vittima è stata soccorsa e assistita immediatamente dai militari.
Successivamente, la donna in evidente stato di alterazione psicofisica e con lesioni visibili, ha formalizzato la denuncia in caserma. In particolare, la giovane ha raccontato un quadro di ripetute condotte vessatorie e violente poste in essere dall’indagato, consistenti in aggressioni fisiche, minacce di morte, privazione della libertà di movimento e grave condizionamento psicologico, tutto protratto fino ai giorni precedenti anche fuori provincia.
In particolare, ha raccontato che per sfuggire alle violenze era stata costretta a vivere in condizioni di estrema precarietà, spostandosi tra diverse province, dormendo in auto o in albergo.
Le sue dichiarazioni hanno trovato riscontro anche a seguito di gravi analoghi episodi verificatisi nel novembre 2025, causa dell’interruzione del rapporto di convivenza tra i due e della prima denuncia della 25enne presentata ai Carabinieri di Fino Mornasco.
L’arrestato è stato portato al carcere del Bassone di Como, a disposizione dell’autorità giudiziaria.