Il futuro della rete retail di Giochi Preziosi segna un passaggio cruciale. È stata ufficialmente raggiunta l’intesa presso il Ministero del Lavoro per l’attivazione della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (Cigs) per cessazione di attività. Il provvedimento riguarda le società Giochi Preziosi Store e Startrade, segnando un momento delicato per lo storico marchio italiano del giocattolo.
I dettagli dell’accordo: chi sono i lavoratori coinvolti
L’intesa, siglata dalle sigle sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, garantisce una paracadute economico ai dipendenti fino al 31 dicembre 2026. Il piano di chiusura coinvolge complessivamente 135 addetti, così distribuiti:
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88 dipendenti di Giochi Preziosi Store;
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47 dipendenti di Startrade.
La mappa della crisi tocca diverse regioni del Centro-Nord: Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Piemonte, Liguria e Toscana, includendo non solo i punti vendita ma anche i siti di sede. Le sospensioni del lavoro saranno modulate tra “zero ore” e riduzioni orarie, seguendo il cronoprogramma delle chiusure definitive.
Il Piano Industriale e l’incognita dell’8 giugno
La vertenza ha ormai superato i confini del Ministero del Lavoro, approdando al MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy). Il Gruppo è chiamato a presentare entro l’8 giugno 2026 un piano industriale definitivo che dovrebbe poggiare su tre pilastri:
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Rafforzamento del comparto wholesale (vendita all’ingrosso);
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Razionalizzazione drastica della rete retail (negozi fisici);
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Ricerca di nuovi investitori per iniettare capitali freschi.
“La Cigs è un passaggio necessario per il reddito, ma non risolve le preoccupazioni sulla crisi complessiva del Gruppo”, hanno dichiarato in una nota congiunta i sindacati.
Perché questa notizia è importante
Il ridimensionamento di Giochi Preziosi rappresenta un segnale d’allarme per il settore del retail fisico in Italia, stretto tra la concorrenza dell’e-commerce e il calo dei consumi. L’attenzione ora è tutta rivolta al tavolo istituzionale del prossimo giugno, che determinerà se il marchio riuscirà a rilanciarsi o se assisteremo a un ulteriore arretramento industriale.