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Attualità

La giunta Rapinese ha deciso: addio alla ‘formula Balocchi’, nasce ‘Natale a Como’. Bando aperto a più partecipanti

Emerge clamorosamente, come anticipato da Etv questa sera durante l’edizione del telegiornale, la novità in vista degli eventi di Natale a Como nel 2022. La giunta del sindaco Alessandro Rapinese ha infatti deciso di cambiare rispetto al passato quando la manifestazione natalizia veniva affidata, tramite bando, a un unico soggetto che poi avrebbe organizzato tutte le attrazioni: mercatini, luminarie, eventi, spettacoli, pista del ghiaccio, etc.

Etg ha spiegato come il primo cittadino, diversamente dal passato, abbia deciso di superare la formula dell’unica kermesse d’insieme dal punto di vista formale, cioè affidata a un unico soggetto, e di distribuire ogni evento a soggetti diversi, quindi ogni attività avrà un proprio bando specifico. Si parla anche di meno casette dedicate al commercio e con prodotti a chilometro zero, per esempio. Le procedure formali per i singoli affidamenti saranno costruite a breve. L’evento si chiamerà Natale a Como.

Intanto interviene Daniele Brunati, storico coordinatore di Città dei Balocchi, organizzata come noto dal Consorzio Como Turistica col sostegno di Amici di Como. Ecco quanto ha fatto sapere ufficialmente, commentando l’anticipazione, dopo la giunta di oggi pomeriggio: “Dopo 29 anni di Città dei Balocchi, la nuova amministrazione guidata dal sindaco Rapinese, con piena legittimità, ha scelto una strada diversa. Dal canto nostro, abbiamo sempre evidenziato la massima e totale disponibilità al dialogo in vista del Natale cosa che abbiamo rappresentato in una lettera ufficiale. Rapinese ha scelto o, quasi certamente, aveva già deciso da tempo di prendere un’altra strada. Negli ultimi anni il Consorzio Como Turistica, sempre e solidamente sostenuto dall’associazione Amici di Como e da Enti sia pubblici che privati, ha partecipato ai bandi pubblicati dal Comune di Como ottenendone sempre l’aggiudicazione. Quindi ha allestito ogni anno quella che sappiamo essere diventata una manifestazione, lo dicono i numeri e i ritorni, famosa e amata a livello locale, italiano e internazionale come testimoniato anche da centinaia di recensioni e articoli di stampa in tutto il mondo. So che il sindaco ha sottolineato la volontà di dare spazio alla solidarietà, ricordo che noi da sempre ci siamo occupati economicamente e non solo, proprio tramite Città di Balocchi, di decine di realtà operative nel Terzo Settore oltre che di singoli e numerosi casi di bisogno. Lo spacchettamento dei bandi sui singoli eventi e le singole attrazioni è una scelta, ripeto totalmente legittima, che offre anche indicazioni politiche chiare. Prendo quindi atto ma posso dire che abbiamo ottimi progetti in corso di costruzione per il futuro”.

 

23 Commenti

  1. Aspetto a esprimere il mio pensiero sono un commerciante da oltre 35 anni a como spero che qualsiasi manifestazione sia rispettosa nei confronti di tutti i commercianti comaschi che lavorano x i cittadini e turisti della città, la città dei balocchi organizzava un mercato parallelo vergognoso!!!senza nessuna regola. mercatini di natale e alre manifestazione devono essere certificate di prodotti artigianali e sapori delle terre italiane.
    Tutto il resto è busness x chi organizza !!!!!grazie

  2. Commenti assurdi, da tempo il futuro sindaco chiedeva trasparenza sull’ evento e non ha mai avuto risposta, chi non ricorda vada a rileggersi i vecchi e ripetuti articoli in merito, inoltre il caos in cui la citta’ precipita e’ inammissibile, orde che invadono ogni calar del sole……….code infinite per accedere ai parcheggi, la via milano assediata, grande coerenza a mio avviso del Sindaco, lo aveva detto e lo sta facendo, stiamo a vedere.

  3. Nite nite si candidi lei per cordinare il tutto, visto che fa così lo spiritoso ! !! È proprio vero che, fino a ieri non vedevano tutti l’ora che il Sindaco facesse questa scelta dopo ventotto anni di non controllo. Adesso che l’ha fatta rompono tutti i maroni. Abbiamo quello che ci meritiamo in questa città, quello che ci ha lasciato chi la preceduto..

  4. a parte il nome,decisamente banale-perche’ non tenere il vecchio,ormai notissimo?per far vedere che si sta cambiando tutto?-mi auguro ci sia una regia degli eventi:o si rischia un caos impressionante..

  5. Spero non assomigli a quello organizzato per S. Abbondio (Con bando a scadenza 25 agosto per il31)

    1. Oohh quanti amici amici che si sta facendo. Dai che ci aspetta anche un bel natale di… palta. Ma a chi lo dà? A gente che viene da fuori a fare il km zero ? Al calcio como ? Chissà se ci arriverà a far sentire il natale anche nelle periferie, a camerlata etc..

  6. Rapi Burla? No tutto vero….compresa la scelta di un nome che neanche all’asilo nido avrebbero partorito

    1. Cinepanettone “Natale a Como”. Magari se aspettavano a sistemare tutte le magagne che ci sono a Como e dall’anno prossimo organizzavano con più tempo la cosa no?

  7. Nome banale e svilente. Io avrei rispettato la tradizione declinandola magari in altro modo, se proprio si voleva dare un cenno di cambiamento…

  8. Di per sé niente di male, stavolta.
    Con la speranza ovviamente che il Comune si faccia carico o assegni la regia complessiva dell’evento cosicché non finisca col diventare un’accozzaglia da circo.

  9. Basta con questa paura del cambiamento! Il cambiamento è vita! Il cambiamento è qualcosa di sano e necessario! Sono capaci tutti di lasciare le cose come stanno! Questo è il sindaco “del fare”… vediamo almeno che succede invece di criticare perché chi si lamenta vuole lasciare le cose come stanno. Bene bene bene…dopo tanti anni si cambia!
    Citizen+K, mi dispiace, ma chi non cambia mai non sta fermo, ma fa passi indietro perché gli altri vanno avanti senza di te. Così succede nel mondo e nella vita.

  10. Mi raccomando aspettiamo l’ultimo momento per fare il bando, quando ci saranno disponibili solo gli zampognari di Calitri e il coro del dopolavoro ferroviario di Brunico. Al posto della pista di ghiaccio potremmo fare quella di skate…

  11. Le piccole vendette di un sindaco che vive il ruolo come un “One man show”.
    Chissà che sgomitate faranno le aziende di videoproiezioni luminose senza introiti del mercatino.
    Città che fa e farà passi indietro

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