Nuova giornata di mobilitazione in Lombardia, per i lavoratori Beko, con le divisioni Beko Italy Manufactoring Srl (produzione) ha fatturato 1,037 miliardi di euro nel 2024 e con Beko Italy Srl (distribuzione) altri 236,75 milioni. Martedì 13 gennaio, i sindacati hanno proclamato uno sciopero accompagnato da un presidio a Milano, sotto la sede della Regione Lombardia in via Melchiorre Gioia. Al centro della protesta c’è il destino dello stabilimento di Cassinetta di Biandronno, eccellenza produttiva del Varesotto.
I motivi della protesta: calo della produzione e crisi del settore
La mobilitazione nasce da un quadro industriale preoccupante. Nonostante il mercato europeo dei forni da incasso sia stabile, il sito di Cassinetta ha registrato nel 2025 dati allarmanti:
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Produzione forni: calo del 30% rispetto all’anno precedente.
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Settore Core Business: la flessione colpisce il segmento principale dello stabilimento.
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Richieste sindacali: Fim, Fiom e Uilm sollecitano un confronto urgente con Regione Lombardia e Provincia di Varese per discutere investimenti e strategie industriali.
Logistica e organizzazione della giornata di mobilitazione
Per garantire la massima partecipazione alla manifestazione del 13 gennaio, l’organizzazione ha predisposto i seguenti servizi per i lavoratori:
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Trasporto: Servizio pullman con partenza alle ore 07:00 dalla Portineria 45.
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Presidi: Oltre alla manifestazione principale a Milano, sono previsti presidi agli ingressi dello stabilimento di Cassinetta.
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Adesioni: È richiesta la comunicazione anticipata dei nominativi per ottimizzare la gestione del trasporto.
Verso il tavolo istituzionale al Ministero
La protesta di Milano è un passaggio cruciale in vista dell’incontro fissato con il Ministero entro fine gennaio. In quella sede, le parti discuteranno i volumi produttivi reali, gli investimenti annunciati dall’azienda e, soprattutto, le prospettive occupazionali per le migliaia di dipendenti del polo dell’elettrodomestico.