Nel pomeriggio di oggi, venerdì 12 giugno 2026, si è svolta a Villa Gallia, sede della Provincia di Como, l’Assemblea dei Soci di Como Acqua. I sindaci del territorio sono stati chiamati a esprimersi in merito al progetto di acquisizione del ramo d’azienda idrico di LeReti S.p.A. e al conseguente subentro nella gestione del servizio acquedotto nei Comuni di Como e Brunate.

L’Assemblea ad unanimità ha espresso parere favorevole, conferendo al Consiglio di Amministrazione il mandato a procedere con il reperimento delle risorse finanziarie necessarie al perfezionamento dell’operazione. Il subentro rappresenta un passaggio previsto dalla normativa vigente, finalizzato a garantire il principio dell’unicità della gestione all’interno dell’Ambito Territoriale Ottimale. A partire dal 1° gennaio 2027, Como Acqua diventerà così a tutti gli effetti il gestore unico del Servizio Idrico Integrato dell’intera provincia di Como.
I numeri del servizio a Como e Brunate
Il perimetro oggetto di acquisizione riguarda i Comuni di Como e Brunate, per un totale di oltre 14.000 utenze per circa 85.000 abitanti serviti. Il sistema acquedottistico, attualmente in gestione a LeReti, comprende 12 pozzi, 3 impianti di trattamento, 10 impianti di sollevamento con serbatoio, 7 impianti di sollevamento e 11 serbatoi, oltre a 2 prese a lago.
La rete si estende per circa 320 km complessivi, di cui 310 km di distribuzione, con dei volumi di acqua gestiti che ammontano a oltre 10 milioni di metri cubi annui. Il sistema richiede inoltre un consumo energetico di circa 9,6 milioni di kWh all’anno.
Qualità dell’acqua, resilienza e valore strategico
L’operazione assume una rilevanza strategica sotto molteplici profili. In primo luogo, sul piano della qualità dell’acqua e della sicurezza dell’approvvigionamento, grazie all’integrazione di infrastrutture e impianti di elevato valore tecnologico. Tra questi, riveste un ruolo centrale l’impianto di potabilizzazione del Baradello (“Caverna”), attualmente gestito da LeReti, che potrà essere messo a sistema a beneficio dell’intero territorio provinciale.
La sua capacità produttiva e la presenza di una significativa riserva di acqua trattabile rappresentano un elemento chiave per la gestione di eventuali situazioni di stress idrico, oltre che per affrontare in modo strutturato il tema degli inquinanti emergenti.
L’acquisizione consentirà inoltre di sviluppare importanti sinergie infrastrutturali, attraverso il potenziamento delle interconnessioni tra reti acquedottistiche. Tali interventi permetteranno di aumentare la resilienza del sistema, migliorando la continuità del servizio e la qualità dell’acqua distribuita, oltre a rendere più efficiente la gestione delle risorse idriche su scala provinciale.
I benefici attesi riguardano, oltre al miglioramento della qualità e della sicurezza del servizio, anche l’ottimizzazione dei costi attraverso economie di scala, una maggiore capacità di pianificazione degli investimenti e un rafforzamento complessivo del sistema idrico provinciale.
Aspetti economici e organizzativi
Dal punto di vista economico, l’operazione si inserisce all’interno di un quadro regolatorio definito, con copertura degli investimenti e dei costi riconosciuta attraverso il sistema tariffario, secondo i criteri stabiliti da ARERA. L’integrazione consentirà di attivare economie di scala, ottimizzare la gestione operativa e rafforzare la capacità di pianificazione degli investimenti a livello provinciale.
L’operazione prevede anche il passaggio a Como Acqua di circa una trentina di dipendenti, in coerenza con quanto previsto dalla normativa in materia di trasferimento di ramo d’azienda, garantendo la continuità operativa e la valorizzazione delle competenze esistenti.
Le dichiarazioni
“Con questa operazione entriamo nella ‘fase 2’ del percorso di Como Acqua: dopo aver costruito e consolidato il gestore unico, completiamo il perimetro gestionale della provincia di Como. È un passaggio fondamentale per garantire uniformità, qualità e sicurezza del servizio su tutto il territorio, nel pieno rispetto delle normative e nell’interesse delle nostre comunità”, dichiara la Presidente di Como Acqua, Laura Santin.
“L’acquisizione rappresenta un’operazione sostenibile e con importanti prospettive industriali – commenta l’Amministratore Delegato di Como Acqua, Enrico Poliero -. L’integrazione delle infrastrutture, a partire da un asset strategico come l’impianto della Caverna, ci permetterà di migliorare l’efficienza del sistema, sviluppare nuove interconnessioni e rafforzare la nostra capacità di risposta alle sfide future, sia in termini di disponibilità della risorsa sia di qualità”.