RADIO COMOZERO

Ascolta la radio
con un click!

Attualità

Lago di Como a quota 120: paratie alzate ma l’acqua esce dai tombini. Enorme massa di detriti, via alla rimozione

Il lago di Como è cresciuto molto nella notte tra domenica 7 luglio e oggi, lunedì: alle 8 di questa mattina è arrivato a pochi millimetri dalla fatidica soglia di 120 centimetri sopra lo zero idrometrico (119.2 per la precisione), che coincide appunto con il livello di esondazione, sebbene le acque siano ancora abbondantemente contenute oltre la nuova scalinata (grazie anche all’azione delle idrovore montate già da ieri pomeriggio). Una situazione che fa intuire che nemmeno con il superamento della quota ufficiale della fuoriuscita del Lario si possa verificare un allagamento diretto di piazza Cavour.

L’afflusso è ancora superiore al deflusso: nel Lario entrano 769 metri cubi d’acqua al secondo e ne escono 520. Rispetto a ieri, comunque, il valore in ingresso è molto calato e – meteo permettendo – si dovrebbe andare abbastanza rapidamente verso il pareggio con successiva inversione, che di fatto coinciderà con l’inizio della discesa del lago.

In piazza Cavour a Como intanto sono state montate le paratie mobili, che non sono quelle del nuovo sistema antiesondazione, rimaste impacchettate sottoterra. L’acqua al momento è ancora trattenuta senza particolari problemi, ma il vero tema è che continua a filtrare in superficie dai tombini, come si vede nel video qui sotto. La causa starebbe nel fatto che ancora mancano alcuni collegamenti elettrici e meccanici nel sistema di pompe e vasche interrate realizzate assieme al nuovo lungolago e nessuno sa ancora quando quest’ultimo passaggio sarà compiuto.

La circolazione sul lungolago è piuttosto rallentata, proprio perché una grossa pozzanghera ha invaso una delle corsie lasciate transitabili e questo ovviamente restringe la carreggiata e frena il passaggio dei mezzi.

Per quanto riguarda l’enorme massa di detriti trasportata dal lago verso Como, lo specchio d’acqua davanti all’Aero Club Como e lo Yacht Club è ancora sommerso da tronchi e rami ma questa mattina sono iniziate le prime opere di sgombero e pulizia.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
TAG ARTICOLO:

19 Commenti

  1. Che l’acqua sarebbe risalita dai tombini uscendo dagli stessi lo poteva immaginare chiunque conosca il principio dei vasi comunicanti. Chissà ora che cosa spiegheranno i nostri esperti…

  2. I soldi per questa opera potevano essere spesi in modo diverso: va bene la soluzione al problema dell’acqua alta ma santo cielo non siamo a Venezia!! E i parchi pubblici per i bambini, e i luoghi di ritrovo per gli anziani? Perché rispetto ad altri qui a Como scarseggiano

  3. Cari Comaschi, imparare dal TI, le acque di scarico lungo la riva lacustre vanno eseguite stagne e spinte in pressione al depuratore! Cosa avete combinato sul lago più bello del mondo? Cosa pensano gli ospiti americani????

  4. Tutto come previsto e spiace che nessuno paghi di coloro che hanno avviato questo fallimentare progetto che ha deturpato per anni la città , soldi che potevano essere spesi diversamente e non vederli gettati dalla finestra. Non è politica è un vergognoso
    affare che poteva e doveva essere evitato.
    Il Lago oggi presenta ben altri problemi che qualche esondazione che noi ragazzi un tempo salutavamo con favore per poterci giocare.
    Spiace vedere una città così amata da tanti turisti e così trascurata dalla politica , la città dei Gelpi , degli Spallino.

  5. Sono senza parole….non sono comasco ma abito a Como dal 1972.
    Non so se ridere o piangere leggendo i commenti

  6. Pori nümm….! Con tutto quello che si è speso, anni di disagi, tantissime bocche larghe a vantarsi del “nuovo lungolago ” (a mio parere sembra una pista d’atterraggio) e poi dobbiamo ricorrere a costosi rimedi precari…che vergogna!

  7. Tanti anni progetti fantascientifici Tanti soldi e alla fine……le paratie…e il lago esce….nulla si può contro la furia della natura…..sotto Como c’è acqua e c’è il Cosia……si voleva fare come a Venezia “il Mose ” di Venezia a Como ci sono soltanto prezzi da Città turistica….ma questo non c’entra con questo purtroppo irrisolvibile problema delle esondazioni del Lago…se femm nulla sa tegnum il Lach così.

  8. Paratie componibili, tombini sgorganti, sistema elettrico, idrovore…Io avrei un’idea!
    E se si facesse una barriera di volontari, magari con delle persone distese dietro (“coccodrilli”), come si fa nel calcio nelle punizioni vicino alla porta?
    Non risolveremmo il problema, come è usuale a Como e non solo, ma almeno il sorriso degli italiani è assicurato…
    Vito

  9. Buongiorn.Ho 66 anni.
    Dal 1964 al 1977 ho abitato a Como.
    Ho una mia foto di piazza Cavour completamente allagata.
    Avevo 10 anni.
    Tanti lavori fatti.Tanti soldi spesi ma non si riesce a risolvere il problema. Allora il sindaco era Gelpi Un disastro per i negozi e bar.Per la circolazione.Per i tanti turisti in arrivo.

  10. Se il problema era il traffico evidentemente andava alzata la strada in corrispondenza di piazza Cavour. Troppo semplice come soluzione.

    1. Sei il primo che scrive la cosa più intelligente e banale insieme. Ma è evidente che questo progetto è andato a speculare sui soldi dell’alluvione in Valtellina. Di più di trent’anni fa.

  11. I progettisti, gli organismi di controllo, e tutti… non si sono RICORDATI che i TOMBINI scaricano a lago e quindi ora…..
    SITUAZIONE da ULTIMO MONDO!!!
    OVVIAMENTE CHI HA SBAGLIATO IL PROGETTO NON PAGA UN CENTESIMO…. PAGA PANTALONE!!!!
    Benvenuti in Italia

  12. Praticamente come iniziare a costruire un palazzo partendo dal tetto.
    Bellissimo.
    Tranquillizza sapere che le paratie sono impachettate e sotterrate, non ce le hanno rubate, sono ancora lì, basta andarle a prendere.
    Le pompe ci sono e pure le vasche, una garanzia, potevano non esserci. L’impianto elettrico quando arriva l’elettricista, il meccanico per ultimo.
    Mi correggo, il meccanico penultimo.
    Per ultimo ci vuole uno psicanalista.

  13. …se fossi il responsabile degli impianti che “una volta terminati i lavori faranno sì che non si allaghi più la strada” (e che possibilmente permetta di far defluire anche l’acqua piovana!) non ci dormirei la notte!

  14. Anni infiniti soldi infinite per posizionare a mano paratie perfettamente inutili.
    Questo genio dell’ingegneria dovrebbe andare andare lui in piazza a bersi tutta l’acqua altro che spendere altri soldi per le idrovore!!!!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Potrebbe interessarti:

Videolab
Turismo