RADIO COMOZERO

Ascolta la radio
con un click!

Attualità

Lago di Como e disastro maltempo, “nessun risarcimento diretto a tutti quei cittadini che hanno spalato fango dalle proprie case”

“Chi ha spalato fango dalle proprie case, chi ha anticipato migliaia di euro per smaltire detriti, chi oggi vive ancora nell’incertezza meritava una risposta immediata. Quella risposta la Regione Lombardia ha scelto di non darla”.

Le parole sono di Elisabetta Patelli – Alleanza Verdi e Sinistra da sempre attenta ai temi ambientli e del isseto idrogeologico

“La maggioranza di centrodestra del Consiglio regionale ha respinto l’emendamento di Alleanza Verdi e Sinistra che prevedeva ristori diretti ai privati colpiti dal dissesto idrogeologico a Como, nonostante le spese già sostenute o da sostenere per liberare abitazioni invase da fango e detriti. Si tratta di una decisione grave, politicamente sbagliata e profondamente ingiusta. Si è scelto consapevolmente di non considerare prioritario il ristoro immediato ai cittadini che hanno pagato di tasca propria i danni di eventi prevedibili”, spiga la Patelli che sottolinea come, contestualmente, sia  stato approvato un ordine del giorno di Alleanza Verdi e Sinistra che impegna la Regione a stanziare 1.400.000 euro per opere di prevenzione e consolidamento dei versanti.

“La prevenzione è fondamentale, e lo ribadisco con forza: ben venga. Ma la prevenzione non può diventare l’alibi per abbandonare chi ha già subito danni enormi. Le due cose dovevano andare insieme. La Regione ha scelto di dividerle”.

Patelli esprime totale dissenso anche rispetto all’uso delle risorse regionali: “Si trovano fondi per altre voci di spesa corrente, ma non per dare una risposta immediata a famiglie che hanno visto le proprie case trasformarsi in cantieri di emergenza”.

Resta inoltre un nodo politico e amministrativo irrisolto: “Come potrà il Comune di Como accedere concretamente ai fondi per la prevenzione? Le esperienze recenti parlano chiaro: bandi complessi, criteri poco accessibili, canali che spesso escludono Comuni come Como. L’ultimo bando sul dissesto, affidato alle Comunità Montane, ne è un esempio lampante: Como non ne fa parte”.

“La sensazione – molto netta – è che si rischi di privilegiare alcuni Comuni , lasciando indietro chi ha più bisogno. Su questo non faremo sconti: vigilerò su ogni passaggio, perché i fondi pubblici devono arrivare dove servono davvero”.

“Ai cittadini va detta la verità: oggi la Regione ha scelto di aumentare un fondo generale ma al tempo stessp di non mettere al primo posto chi ha subito danni reali e immediati. Noi continueremo a stare dalla loro parte. Prima le persone, poi la propaganda”., conclude la Patelli.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Potrebbe interessarti:

Videolab
Turismo