“L’altra mattina mi sono svegliato con l’elicottero che calava l’antenna, siamo arrivati all’assurdo!” sono le parole di denuncia di Guido Valsecchi, proprietario del magnifico Rifugio Roccolo San Bernardo (Carate Urio), che mercoledì 16 giugno si è visto impiantare dall’alto un mastodontico apparecchio metallico: un ripetitore del Soccorso Alpino, che ha completamente oscurato lo straordinario punto panoramico del monte Colmegnone sul lago”.

“Sono due anni che lotto ogni giorno per oppormi a questo progetto assurdo – spiega – l’antenna non danneggia né me e né la mia attività, trovandosi lontano dalla mia proprietà, ma ha un impatto ambientale disastroso sulla zona, essendo uno degli scorci più belli sul lago, ed ora è completamente oscurato da questo ammasso di ferraglia”.

Le risposte dalle istituzioni e dagli enti competenti non sono state confortanti: “Il progetto è partito dal Soccorso Alpino di Lecco ma il comune di Laglio ha dato il via libera ai lavori – racconta – ci sono stati numerosi incontri, ma alla fine hanno sempre fatto quello che volevano. Sono arrivato al punto di barricare la strada per impedire l’accesso ai mezzi per la costruzione dell’antenna, per questo motivo sono dovuti, ricorrere all’elicottero. Non sono contrario al ripetitore, solo non capisco perché sia stato messo proprio sul punto panoramico, infatti già in questi in giorni molti escursionisti si sono lamentati di non poter godere della magnifica vista”.

Dall’altra parte Roberto Pozzi, sindaco di Laglio, cerca di spiegare le ragioni di una decisione tanto sofferta: “A nessun piace avere l’antenna sul punto panoramico – racconta – dopo tutti gli studi necessari è emerso che è la posizione migliore per la ricezione del segnale, oltre che ad essere uno strumento fondamentale per il soccorso alpino e per la sicurezza di tutti gli escursionisti”.
FOTOREPORTAGE ©MAURIZIO MORO, TUTTI I DIRITTI RISERVATI
GALLERY-SFOGLIA




