Il settore dei semiconduttori in Lombardia attraversa una fase di profonda riflessione. STMicroelectronics, il colosso italo-francese che ha nel sito di Agrate Brianza uno dei suoi cuori pulsanti, ha ufficializzato i dati finanziari del 2025. Sebbene i ricavi mostrino una tenuta nel breve termine, il crollo degli utili e le tensioni sindacali accendono i riflettori sul futuro industriale della Brianza.
Bilancio STM 2025: i numeri della frenata
Il 2025 si è chiuso con una contrazione significativa per il gigante dei microchip. L’analisi dei dati evidenzia una forbice netta rispetto ai risultati record dell’anno precedente, influenzata da una volatilità del mercato globale che non risparmia le sedi europee.
Focus Finanziario: Il confronto 2024-2025
| Voce di Bilancio | Anno 2024 | Anno 2025 | Variazione |
| Utile Netto | 1,56 Mld $ | 180 Mln $ | -88,5% |
| Ricavi Netti | 13,27 Mld $ | 11,8 Mld$ | -11,1% |
| EBITDA (Margine Operativo) | 5,22 Mld $ | 3,99 Mld$ | -23,5% |
| Utile per Azione | 1,73 € | 0,19 € | -89,0% |
Nel quarto trimestre del 2025, l’azienda ha registrato una lieve ripresa dei ricavi (+0,2% a 3,33 miliardi di dollari), ma ha riportato una perdita netta di 30 milioni di dollari. Un dato, quest’ultimo, che si trasforma in un utile di 100 milioni se si escludono i principi contabili USA GAAP, offrendo una lettura a due facce della solidità aziendale.
Il nodo Agrate Brianza: tra esuberi e delocalizzazione
Mentre i mercati analizzano le cifre, a livello locale la preoccupazione è palpabile. Il sito di Agrate Brianza, eccellenza tecnologica del territorio lombardo, è al centro di una dura disputa sindacale.
La protesta del 16 dicembre
Lo scorso 16 dicembre, le Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU) avevano indetto un presidio davanti ai cancelli della sede brianzola. Le richieste erano chiare:
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Garanzie occupazionali: si attendono risposte sui 1.000 esuberi inizialmente previsti e poi congelati verbalmente dalla dirigenza sette mesi fa.
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Piano industriale: i sindacati denunciano un’assenza di azioni concrete che diano seguito alle rassicurazioni della proprietà.
Il rischio per la produzione lombarda
Il timore principale per l’indotto della Brianza riguarda la fine del 2026, data entro cui resta confermata la chiusura della produzione di componenti a 200 mm. Questo scenario porterebbe con sé:
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La dismissione di attrezzature storiche del sito.
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Il trasferimento di attività strategiche verso i siti francesi.
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Il potenziamento del polo di Singapore, destinato ad accogliere produzioni attualmente realizzate in Lombardia.
Analisi prospettica: Cosa aspettarsi per il 2026?
La situazione di STMicroelectronics è emblematica delle sfide che la Lombardia industriale deve affrontare nel campo della microelettronica. La transizione verso tecnologie più avanzate richiede investimenti certi e la salvaguardia del know-how locale.
Se da un lato la ciclicità del mercato dei semiconduttori giustifica in parte il calo degli utili, dall’altro la tenuta del sito di Agrate sarà fondamentale per mantenere la regione ai vertici della tecnologia europea.