C’è un sospiro di sollievo che attraversa i corridoi dello stabilimento Unilever di Casalpusterlengo. Dopo una trattativa serrata, durata oltre dieci ore presso la sede di Assolodi, giovedì è stata finalmente siglata l’intesa tra le proprietà della multinazionale e le sigle sindacali. Un accordo che non solo riduce l’impatto occupazionale inizialmente previsto, ma garantisce una prospettiva di continuità per il territorio lodigiano.
I numeri dell’intesa: meno esuberi e soluzioni condivise
Il punto di partenza era critico: la multinazionale aveva prospettato 49 esuberi. Il testo finale dell’accordo è riuscito a limare questa cifra, portandola a 42 unità. La strategia per gestire le uscite non passerà però per i licenziamenti traumatici, bensì attraverso un pacchetto di misure concordate:
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Buonuscite: incentivi significativi per una decina di figure con qualifica di “quadro”.
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Prepensionamenti: scivoli per favorire l’uscita anticipata di chi è prossimo ai requisiti.
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Ricollocamenti: percorsi di reimpiego per i lavoratori coinvolti (circa 30 tra prepensionamenti e ricollocamenti).
L’annuncio ufficiale è stato accolto da un applauso durante l’assemblea dei lavoratori, segno di una tensione che si è sciolta di fronte alla concretezza dei risultati ottenuti.
Difesa delle competenze e del Centro Ricerca
L’accordo ha un valore che va oltre i singoli numeri: protegge il cuore tecnologico del sito. Il ridimensionamento della Holding, che rischiava di vedere il proprio organico dimezzato, è stato scongiurato. Il sito manterrà una presenza qualificata di oltre 70 lavoratori, salvaguardando il know-how e le professionalità tecniche del Centro Ricerca.
«L’intesa rappresenta un risultato concreto e importante», dichiarano Morwenna Di Benedetto (Filctem Cgil) e Stefano Priori (Femca Cisl). «Abbiamo evitato il ricorso ai licenziamenti prospettati e scongiurato il drastico ridimensionamento del sito. In questo modo vengono salvaguardate competenze e prospettive industriali fondamentali per il futuro».
Perché questo accordo è importante per il territorio
Con questa firma si chiude una fase di profonda incertezza. Il mantenimento di una massa critica di lavoratori qualificati a Casalpusterlengo assicura che il sito rimanga un punto di riferimento industriale per il Gruppo Unilever, evitando che la razionalizzazione dei costi si trasformasse in un disimpegno totale dalla zona.