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Le 4 ipotesi per 30 lavoratori del famosissimo brand moda in Lombardia: così si decide il loro futuro

Svolta nella crisi Woolrich Europe. Dopo una trattativa serrata tra istituzioni, sindacati e la nuova proprietà BasicNet, è stata siglata la bozza d’accordo che scongiura i trasferimenti unilaterali e definisce il futuro dei 139 dipendenti delle sedi di Bologna e Milano.

L’intesa, raggiunta venerdì 30 gennaio, passa ora al vaglio delle assemblee dei lavoratori per la validazione definitiva tramite voto.

I punti chiave dell’intesa: sedi, incentivi e ammortizzatori

L’accordo interviene sulla riorganizzazione del gruppo seguita al cambio di proprietà, proteggendo i 109 addetti di Bologna e i 30 di Milano. Ecco le opzioni previste per il personale:

  • Trasferimento a Torino: resta la possibilità di spostarsi nel capoluogo piemontese, opzione supportata da forti incentivi economici.

  • Permanenza territoriale: i lavoratori possono scegliere di restare nelle attuali sedi di Bologna o Milano fino al 31 marzo 2027.

  • Uscita incentivata: prevista la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro con pacchetti di incentivi economici.

  • Ammortizzatori sociali: l’azienda si impegna a valutare l’attivazione di strumenti di sostegno al reddito in accordo con i sindacati.

Il commento delle istituzioni

Giovanni Paglia (Assessore regionale al Lavoro) e Stefano Mazzetti (Città metropolitana di Bologna) dichiarano in una nota congiunta: “Con un lungo percorso di conciliazione siamo arrivati a un accordo che garantisce tutele alle lavoratrici e ai lavoratori del nostro territorio. Resta un quadro complessivamente negativo legato alla riduzione dell’investimento su Bologna, pur nella valorizzazione del marchio all’interno di un gruppo italiano.”

La posizione dei sindacati

Soddisfazione parziale per le sigle sindacali. La Fisascat Cisl ha diffuso una nota ufficiale per commentare l’esito del tavolo: “Esprimiamo un primo giudizio positivo. La chiusura della vertenza conferma l’importanza del ruolo sindacale e il contributo delle istituzioni nel garantire la tenuta economica delle persone coinvolte, preservando professionalità e attività produttive nei territori interessati.”

L’ipotesi di accordo verrà presentata nei prossimi giorni alle maestranze per la ratifica finale.

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