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Le vasche in secca per Como Nuoto. Pallanuoto Como vince il ricorso. Bando annullato

Centenario asciutto per Como Nuoto. Con una palombella inattesa e dopo mesi di battaglia legale, Pallanuoto Como ha vinto il ricorso contro l’assegnazione – previo bando di Palazzo Cernezzi – per la gestione di Club e Piscine alla società che storicamente ha gestito la struttura di viale Geno (un secolo, appunto).

Vicenda complicata, intrecciata fra ruggini antiche e cavilli. Storia che abbiamo seguito fin dal primo giorno, passo-passo, qui:

PALLANUOTO COMO Vs COMONUOTO, TUTTA LA CRONISTORIA

Spiegano dal Club Guidato da Giovanni Dato (ex atleta e fu uomo di punta di Como Nuoto): “Come da sentenza allegata, il Comune di Como e la società sportiva dilettantistica Como Nuoto ASD sono stati condannati a risarcire Pallanuoto Como ASD, a seguito del ricorso presentato da quest’ultima al Tribunale Regionale per la Lombardia a seguito dell’assegnazione dell’impianto sportivo di Villa Geno a Como Nuoto a mezzo bando, che viene così annullato”.

Giovanni Dato e Roberto Rallo, presidente e rappresentante legale di PallaNuoto Como

Due gli stralci significativi del dispositivo. Si legge:Per effetto dell’accoglimento dell’ultima censura, pertanto, devono essere annullati il provvedimento finale di aggiudicazione e gli atti dell’intera procedura svolta, salvi ovviamente i successivi provvedimenti dell’amministrazione”.

E ancora:

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Quarta), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto,

accoglie il ricorso principale nei sensi e per gli effetti di cui in motivazione;
respinge il ricorso incidentale ed i relativi motivi
Condanna il Comune di Como e l’Associazione Sportiva Dilettantistica (ASD) Como Nuoto, in solido fra loro, al pagamento a favore dell’Associazione ricorrente delle spese di lite, che liquida in euro 3.000,00 (tremila/00), oltre accessori di legge (IVA, CPA e spese generali nella misura del 15%) e onere del contributo unificato ai sensi di legge (DPR 115/2002).

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa”.

Spiegano da Pallanuoto Como:

Il bando era diviso in diverse voci, alcune basate su criteri categoricamente oggettivi (i numeri interni alle società, per esempio), altre su base soggettiva (ovvero giudicati secondo piena discrezionalità della commissione) e in ultimo, l’offerta economica.

Nella parte che riguardava l’oggettività Pallanuoto Como ha incassato un punteggio di 23.56, Como Nuoto si è fermata a 12.25. Nella parte a piena discrezione della Commissione: Pallanuoto Como ha ottenuto solo 16.25. A Como Nuoto vengono assegnati 43 punti.

Le offerte economiche delle due società sono state di 70.000 euro per Pallanuoto Como. 35.000 per Como Nuoto.

La sede veniva assegnata a Como Nuoto con 0,44 centesimi di scarto.

“Ci si aspetterebbe un moto di soddisfazione, avendo – commenta a caldo Dato – incassato una sentenza che conferma le istanze mosse da Pallanuoto Como. C’è molto sollievo e grande consapevolezza delle nostre ragioni, ma oggi noi non festeggiamo perché avremmo voluto semplicemente partecipare a una gara che si concludesse con esito certo, inconfutabile grazie a criteri oggettivi o perlomeno chiari. Ciò non è stato e si riparte da zero, amando la città e lo sport e avendo grandi progetti ci saremmo augurati un percorso di gran lunga più lineare”.

E adesso? La sentenza è definitiva (comunque Como Nuoto ha ancora possibilità di un ultimo ricorso al Consiglio di Stato). Intanto con il bando annullato la sede torna in mano a Palazzo Cernezzi che può tenerla aperta con un’assegnazione provvisoria nell’attesa di una nuova gara.

La decisione, chiaramente, almeno per quanto riguarda il futuro immediato, sarà politica. Come sempre.

QUI LA SENTENZA INTEGRALE (PDF)

PALLANUOTO COMO Vs COMONUOTO, TUTTA LA CRONISTORIA

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