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Fondi Cariplo, colpo di scena. Landriscina e i vertici dell’Insubria, rivoluzione via Valleggio

Il sole di questo sabato mattina di marzo ha messo in luce tutte le “crepe” del polo scientifico di via Valleggio dell’Università Insubria. Il gigante di cemento che al suo interno ospita gli universitari, gli studenti del Setificio e nelle sue viscere quel gioiello che è il Museo della Seta ha davvero bisogno di un restyling completo. Un passo necessario per quell’appianamento di livello tra il polo varesino e quello comasco di cui il Rettore Angelo Tagliabue e il pro Rettore Stefano Serra Capizzano si sono fatti garanti prima della loro elezione.

Questa mattina i vertici dell’Insubria, insieme al sindaco di Como Mario Landriscina, hanno pubblicamente delineato questo loro intento. Hanno infatti spiegato, in tour tra le aule fatiscenti del polo di via Valleggio, come vorrebbero riqualificarlo se vinceranno i fondi del bando Interventi Emblematici di Fondazione Cariplo.

Diversi gli interventi strutturali nel progetto. In primo luogo la creazione di un parcheggio da 101 stalli a raso muniti di colonnine per la ricarica delle auto elettriche ma anche pannelli fotovoltaici per generare corrente e alimentare tutta l’impianto. Inoltre c’è la volontà di riqualificare la strada che passa dietro il polo universitario affinché renda fruibile il parcheggio coperto sotto al Setificio (oggi inutilizzabile) ma permetta anche ai mezzi di soccorso di raggiungere facilmente l’aula magna e lo stesso istituto superiore.

Altro intervento cardine del progetto la sistemazione dell’aula magna, lasciata dal Politecnico di Milano quando ha abbandonato Como per Milano. Si tratta di una sala dalla capienza di 480 posti a sedere, oggi chiusa a causa delle infiltrazioni d’acqua e per la necessità di adeguarsi all’attuale normativa antincendio. Infine verranno ricavate delle aule studio per i ragazzi, un’area comune con un secondo punto ristoro, ma soprattutto un nuovo ingresso per il Museo della Seta.

“E’ un bel progetto di riqualificazione di un’area che vivendo la cultura 24 ore al giorno potrebbe ritrovare linfa vitale. Io l’ho paragonata a una piazza milanese, Gae Aulenti, magari sono molto ottimista, ma anche quella è stata una riqualificazione importante. E’ una piazza dove si può incontrare la scienza e dove la scienza può incontrare le persone” ha commentato il Rettore Tagliabue.

Gli ha fatto il sindaco Landriscina: “Provo grande soddisfazione per questa giornata particolare e importante in cui tra Rettore, pro Rettore e insegnanti respiro un’entusiasmo contagioso. Mi piace da matti, così come apprezzo il progetto. Credo di poter dire che la città è orgogliosa di questa università, è la sua università, ci punta molto”.

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