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Attualità

Livia Cioffi dolceamara: “Astratte, Tempio e infopoint ok. Ma per riaprire il Museo servono 10 milioni”

A poco meno di due anni dalla nomina ad Assessore alla Cultura, Turismo, Relazioni Internazionali e Grandi Eventi, per Livia Cioffi è tempo di bilanci e di qualche sassolino da levarsi dalla scarpa.

Partiamo dall’ultima iniziativa, la mostra Astratte che si è appena conclusa e che ha riportato dopo 6 anni una grande esposizione a Como. Com’è andata?

Abbiamo chiuso con 5.110 visitatori in due mesi con un grandissimo riscontro in termini di visibilità anche su testate nazionali. È stato un grande lavoro di squadra e sono molto soddisfatta.

Nel 2015, però, il suo predecessore Luigi Cavadini fu messo in croce per i poco più che 20 mila visitatori in quattro mesi della sua ultima mostra, ritenuti un flop dopo i grandi numeri di Sergio Gaddi. Non teme di ricevere le stesse critiche?

Non penso sia possibile fare confronti perché il nostro è stato un lavoro diverso. Gaddi puntava su nomi molto noti mentre quello scelto da noi era un tema non popolare e, soprattutto, non potevamo godere dell’apertura durante i mesi estivi. Astratte, però, è stata molto apprezzata dalla critica di settore, oltre che dal pubblico, e siamo soddisfatti.

Oltre alla grande mostra è anche riuscita a non dimenticarsi dei musei cittadini.

Credo che in Pinacoteca abbiamo fatto grandi cose: abbiamo proseguito con i nuovi allestimenti delle sale del Novecento comasco, abbiamo ospitato la mostra dedicata ai ritratti gioviani con la collaborazione degli Uffizi e ho voluto fortemente che si creasse un legame con il contemporaneo a partire da Miniartextil fino all’ultima mostra di Kengiro Azuma.

È anche riuscita a riaprire il Tempio Voltiano.

Sì, e non dimentichiamo che questo ha anche significato la possibilità di utilizzare questo luogo così importante e bello anche per operazioni a carattere commerciale (come lo spot della nuova Alfa Romeo, Ndr) che significano grandissima visibilità per Como, facendoci persino pagare.

Peccato, però, che lo stesso non si possa dire del Museo Archeologico, ancora chiuso a tempo indeterminato.

Per sistemarlo occorrono 10 milioni di euro che l’Amministrazione non ha. Inoltre siamo ancora alla progettazione preliminare. I Lavori Pubblici hanno fatto l’impossibile ma di più non siamo riusciti a fare.

Sfumato anche l’obiettivo di inaugurare l’esposizione delle monete d’oro. Cosa è successo?

Abbiamo lavorato tantissimo e purtroppo siamo caduti a un metro dal traguardo. La chiesa delle ex-Orfanelle è praticamente pronta ma la gara per l’affidamento dell’allestimento è stata fatta tardi e solo in questi giorni verrà presentato il progetto.

La colpa, quindi, di chi è?

Di nessuno, o meglio, della mancanza di personale dove serve. L’Ufficio Gare ha cinque dipendenti che hanno fatto il possibile ma in così pochi non possono fare miracoli.

Anche il bando per il Festival di Villa Olmo è uscito così tardi per lo stesso motivo?

Il settore Cultura e Turismo dispone di una persona e mezza e nessun nuovo assunto è stato destinato qui. Se la coperta è corta non si va tanto lontano e spero che la prossima Amministrazione investa in risorse umane per un settore che ormai è trainante per l’intera città.

Parlando di turismo, è riuscita nell’intento di riportare l’Infopoint al Broletto.

Lo considero il mio fiore all’occhiello. Ora si potrà procedere per chiedere di nuovo l’accredito presso la Regione, cosa che spostandolo in via Albertolli avevamo perso.

E il suo più grande rammarico?

Avrei voluto occuparmi più del marketing digitale, con un bando che è rimasto nel cassetto, e avrei voluto essere più di supporto agli operatori turistici con convegni come quello dedicato ai Big Data.

E ora che farà?

Mi riposo.

Sicura?

Se qualcuno mi volesse richiamare, e se si trattasse della persona giusta, la mia porta è sempre aperta.

L’ARTICOLO CHE HAI APPENA LETTO E’ USCITO SU COMOZERO SETTIMANALE: ECCO DOVE PUOI TROVARLO

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3 Commenti

  1. 20’000 in quattro mesi = Cavadini è un incapace.
    5’000 in due mesi = grande successo di Cioffi.
    non fa una piega…

    Dati i problemi di organico, i costi per riaprire i musei chiusi e gli investimenti per organizzare una mostra dei reperti trovati perchè il comune ha accumulato disavanzi milionari negli ultimi anni?

    1. Posto ad uso e consumo di quanto non conoscano le leggi in materia di spesa pubblica e utilizzo di avanzo di amministrazione, il link che riporta ad una pagina che li spiega: http://www.forgionegianluca.it/CONTABILITA_ENTI_LOCALI/DOTTRINA/ARMONIZZAZIONE_CONTABILE/armonizzazione_bilancio/avanzo_amministrazione.php
      Così magari…dico magari…anziché sparare a zero sempre e solamente, con una giusta informazione, qualche commento “ad minchiam” in meno lo avremo.

      1. Non sono un esperto di finanza pubblica, hai ragione. Grazie per il link.
        Nel bilancio consuntivo 2021 sono riportati 17.782.106,00 disponibili (dedotta la parte vincolata, quella accantonata e quella destinata agli investimenti). È ipotizzabile attingere a quella cifra per investire negli ambiti in cui Cioffi denota carenze (personale e Museo)? Il non averlo fatto è frutto di una scelta politica o dell’assenza di risorse?

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