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Attualità

L’odissea del (sanissimo) Alessio Butti: “Un positivo in aereo, poi il caos. Quarantena o sequestro di persona?”

Anche il deputato comasco di Fratelli d’Italia, Alessio Butti, è confinato in casa per l’emergenza Coronavirus. Pura precauzione- come ha spiegato egli stesso via social – ma esito di un caso positivo riscontrato su un volo di ritorno da Roma dove era anche il deputato lariano. Il quale, però, nel dettagliare la vicenda, non lesina parole polemiche per la gestione della situazine da parte del Ministero della Salute tra indirizzi mail non in uso, mancate comunicazioni e tracciamenti “fantasiosi”.

Di seguito, il post integrale di Alessio Butti.

Da venerdì sono recluso in casa poiché il ministero della Salute mi ha informato che sul mio volo di ritorno da Roma è stato identificato un caso di COVID conclamato “nei paraggi” del mio posto a sedere. Il funzionario era anche scocciato perché non avevo risposto alla loro mail inviatami qualche ora prima ad un indirizzo di posta elettronica NON ATTIVO da 10 anni!

Porto pazienza per senso istituzionale.

Ricordo al funzionario che nelle mille autocertificazioni che mi hanno fatto compilare ho sempre riportato non uno, bensì due indirizzi di posta attivi e che non capivo come potessero avere, loro, un account che nemmeno ricordavo di avere usato.

Il ministero della Salute, attraverso l’ integerrimo funzionario, mi conferma che da quel momento mi sarei dovuto ritenere in quarantena in attesa di comunicazione della “medicina del territorio”( mascherina in casa, evitare contatti con moglie e bimbi, dormire in camera isolata, usare bagno dedicato, mangiare da solo etc etc etc.) è relativo tampone. (Che nel frattempo mi sono già fatto per i fatti miei, ovviamente negativo).

Stamattina apro la posta elettronica e trovo una mail dell’agenzia di viaggio (no, dico…dell’agenzia e NON del ministero) che mi chiede, mettendo il ministero in copia conoscenza, di NON considerare la comunicazione di alert ricevuta in quanto non risultavo nelle immediate vicinanze del “caso conclamato”.

Vi pare possibile? Non è finita.

Da stamattina presto cerco di capire se mi devo considerare in quarantena o vittima di un sequestro di persona, non trovo risposte. Sulla testa te la tiro IMMUNI!

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2 Commenti

  1. Personalmente mi sono fatto l’opinione che tralasciando le modalità del caso limite e considerando che da 8 mesi siamo senza vaccino a parte surrogati non ufficiali mondiali trovo sensato considerarla quarantena.

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