Con l’adozione del decreto PNRR all’esame oggi del Consiglio dei Ministri si completa un pacchetto di oltre 20 misure di semplificazione. Si tratta di misure che toccano direttamente oltre 800mila imprese e potenzialmente quelle interessate sono oltre un milione.
Un risultato di grande importanza per il sistema delle piccole imprese. Il pacchetto di misure consentirà di ridurre il costo della burocrazia di circa 2 miliardi l’anno con un risparmio di 1.500-2mila euro per ogni impresa. Il monte ore dedicato alle pratiche burocratiche scenderà da 313 a 263 ore, che si traducono in 30 – 50 ore in meno l’anno.
“La semplificazione amministrativa e normativa è la principale riforma che serve al Paese, alle imprese, ai cittadini e alla stessa pubblica amministrazione” ha dichiarato il Presidente Nazionale CNA, Dario Costantini.
“La collaborazione con il Ministro Paolo Zangrillo ha prodotto un risultato importante. Ma il processo di semplificazione è un motore che non si deve mai arrestare e siamo fiduciosi che già in fase di conversione si concretizzeranno altre misure tra le 100 proposte presentate dalla CNA. Non dimentichiamoci che le imprese hanno ancora di fronte un moloch burocratico da 40 miliardi. In ogni caso è fondamentale che d’ora in avanti si rispetti il principio che ogni nuovo adempimento deve essere accompagnato da almeno una semplificazione per evitare di vanificare gli effetti della sburocratizzazione”.
“Lo abbiamo ripetuto fino allo sfinimento che le piccole imprese sono il vero motore dell’economia italiana e che quindi devono essere agevolate e supportate nella loro attività lavorativa, non frenate e ostacolate dai lacci e laccioli della burocrazia – aggiunge il Presidente di CNA Lombardia Nord-Ovest, Pasquale Diodato – Le norme semplificative approvate vanno finalmente in questa direzione. Già fare impresa in Italia è difficile, almeno solleviamo gli imprenditori di adempimenti inutili e onerosi. Bene le nuove disposizioni che snelliscono la burocrazia, ma andiamo avanti su questa direzione c’è ancora tanto lavoro da fare”.
Alcune semplificazioni contenute nel decreto:
Insegne di esercizio – Posizionare un’insegna non sarà più un incubo. Fino a nove enti coinvolti, moduli e istruttorie diverse da comune a comune con tempi di attesa fino a sei mesi e costi oltre i 1.500 euro. Ora sarà sufficiente la SCIA al comune e verrà introdotto un modulo standard a livello nazionale.
Privacy – Viene eliminata la notifica al Garante per le violazioni di dati non sensibili per le microimprese sotto i 5 dipendenti e viene introdotta una procedura semplificata di autovalutazione con un risparmio di circa mille euro di costi e 5-8 ore.
Piattaforme appalti – Grazie al rafforzamento dell’interoperabilità delle banche dati si profila una sostanziale riduzione degli adempimenti per gli operatori economici in fase di gara.
Acconciatori ed estetiste – In caso di malattia e comprovati motivi di salute è consentita la nomina di un responsabile tecnico temporaneo in possesso della qualifica professionale evitando così la chiusura dell’attività. La possibilità di proseguire l’attività genera effetti positivi quantificabili in 5mila euro l’anno per i soggetti coinvolti.
Autotrasporto – Più facile l’accesso alla professione di autotrasportatore prevedendo la possibilità di sostenere l’esame in qualsiasi provincia della Regione.