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Lombardia, saldi estivi dal 4 luglio: “Finto sconto, ecco come evitare fregature”

Per l’anno 2026, i saldi estivi avranno inizio il giorno sabato 4 luglio.

La durata massima del periodo dei saldi è di sessanta giorni; pertanto, termineranno il giorno martedì 1° settembre 2026.

E’ importante sapere che, ai fini di informazione e tutela dei consumatori, i commercianti hanno l’obbligo di esporre, accanto al prodotto, il prezzo iniziale e la percentuale dello sconto o del ribasso. È invece facoltativa l’indicazione del prezzo di vendita conseguente allo sconto o ribasso.

L’operatore commerciale ha l’obbligo di fornire informazioni veritiere in merito agli sconti praticati sia nelle comunicazioni pubblicitarie (che, anche graficamente, non devono essere presentate in modo ingannevole per il consumatore) sia nelle indicazioni dei prezzi nei locali di vendita. Non può inoltre indicare prezzi ulteriori e diversi e deve essere in grado di dimostrare agli organi di controllo la veridicità delle informazioni relative al prodotto.

I prodotti in saldo devono essere separati da quelli eventualmente posti in vendita a prezzo normale (se ciò non è possibile, cartelli o altri mezzi devono fornire al consumatore informazioni inequivocabili e non ingannevoli).

Se il prodotto risulta difettoso, il consumatore può richiedere la sostituzione dell’articolo stesso o il rimborso del prezzo pagato dietro presentazione dello scontrino, che occorre quindi conservare.

Ecco poi quanto sottolinea in un intervento l’Aduc, Associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori:

Sabato 4 luglio cominciano i saldi, che dureranno un paio di mesi con alcune eccezioni; in Alto Adige, invece, partono il 19 luglio.

Ufficialmente i saldi servirebbero a smaltire gli avanzi dei magazzini dei dettaglianti che non hanno ancora venduto le merci estive. Ma siccome i prezzi, gli sconti e le merci che troviamo negli scaffali sono le stesse che troviamo tutto l’anno (si pensi ai super sconti pre-natalizi in venerdì, lunedì, settimane più o meno nere…), i saldi sono il residuo di un certo “vanto” istituzionale (sono le regioni che decidono) per aver concesso ai commercianti di svuotare i negozi e ai consumatori di spendere meno. Tutti lo sanno e tutti continuano a stare al gioco.

Comunque, in questa sorta di “fiera dello sconto”, uguale a tutti gli altri sconti, l’occasione per spendere meno c’è di per sé. Per cui, se si devono fare acquisti, essenzialmente abbigliamento, in questi giorni, è bene aspettare sabato 4 Luglio.

LA MAGGIORE FREGATURA: IL FINTO SCONTO

Per evitare fregature, in questi giorni che predono l’avvio dei saldi, sarebbe bene un giretto nelle strade dello shopping, nei magazzini e online per vedere gli attuali prezzi e appuntarseli. Andando negli stessi negozi dopo il 4 luglio è bene confrontare i prezzi scontati con quelli precedenti: sui cartellini deve essere indicato il prezzo non-scontato di partenza, la percentuale di sconto e il prezzo  scontato… NON E’ RARO accorgersi che il prezzo su cui viene praticato lo sconto sia più alto di quello proposto prima dei saldi, e il prezzo a saldo uguale a quello precedente non scontato. Se si ha documentazione di questo malaffare, è bene segnalarlo ai vigili urbani.

Le regole del commercio e del codice del consumo valgono come in qualunque momento dell’anno:

– pagamento con qualunque mezzo;
– cambio dell’acquisto o resa dei soldi se lo stesso presenta un vizio di conformità (rotto o diverso da come presentato): andando fisicamente al negozio o, se online, dovendo quest’ultimo farsi carico delle spese di spedizione;
– diritto di recesso entro 15 giorni per chi acquista online, con spese di spedizione a carico dell’acquirente, e in presenza solo se il commerciante è disponibile in merito.
– se si acquista un prodotto a 100 e poi si decide di cambiarlo, l’acquirente ha un credito di 100 euro per qualunque tipo di acquisto, anche di ulteriore merce a saldo;
– se si decide di rinunciare all’acquisto (diritto di recesso o difetto di conformità che sia), è l’acquirente che decide se avere i soldi indietro nello stesso modo con cui ha pagato (contanti o carta) o con un buono da spendere nel medesimo negozio.

Il servizio di informazione e consulenza di Aduc, online e in presenza; potrebbe essere utile per alcuni dubbi.

 

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