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L’ondata di licenziamenti nella moda tocca pesante la Lombardia: addio confermato per 48 dipendenti

Il Gruppo Aeffe (Moschino e Alberta Ferretti) ha confermato l’avvio delle procedure di licenziamento collettivo entro la fine di gennaio 2026. La notizia, comunicata dalle RSU durante le assemblee del 9 gennaio a Milano e San Giovanni in Marignano, delinea uno scenario critico: il taglio previsto riguarda circa un terzo della forza lavoro totale del gruppo.

I numeri della mobilità: San Giovanni in Marignano e Milano

La procedura di esubero coinvolge complessivamente 221 dipendenti, distribuiti tra le sedi principali del polo della moda:

  • San Giovanni in Marignano: 173 esuberi (78% del totale).

  • Milano: 48 esuberi (22% del totale).

La rottura tra Azienda e Sindacati

Secondo quanto riportato in una nota congiunta da Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, il dialogo con il management si è interrotto bruscamente. I sindacati denunciano il rifiuto da parte dell’azienda di valutare alternative meno drastiche proposte durante l’incontro del 19 dicembre 2025.

“L’azienda ha rifiutato ogni alternativa, dalla proroga degli ammortizzatori sociali alle uscite volontarie incentivate o percorsi di ricollocazione”, dichiarano le sigle sindacali.

La critica si estende anche alle tempistiche dell’operazione, portata avanti nel pieno della preparazione per le sfilate di Dubai e Milano, senza considerare le pesanti ricadute sociali e organizzative.

Sciopero e presidi: le date della mobilitazione

In risposta alla procedura, i lavoratori hanno proclamato 8 ore di sciopero per lunedì 12 gennaio 2026. La giornata coinciderà con un tavolo cruciale presso il Ministero del Lavoro.

Sono stati organizzati presidi nelle seguenti località:

  • San Giovanni in Marignano: dalle ore 8:30 davanti allo stabilimento.

  • Milano: dalle ore 9:00 davanti alla sede di Via Donizetti.

L’obiettivo della mobilitazione è sollecitare l’intervento delle istituzioni e del territorio per individuare strumenti conservativi che possano salvaguardare l’occupazione e il futuro industriale del Gruppo Aeffe.

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