Nel corso dell’ultimo anno, la città di Lucerna ha registrato un afflusso turistico senza precedenti, segnando un record storico di pernottamenti.
E così ecco che un gruppo organizzato di residenti ha deciso di passare al contrattacco depositando un’iniziativa popolare. La proposta, che rappresenta un unicum per il territorio elvetico, mira a imporre un limite invalicabile al numero totale di posti letto autorizzati all’interno delle strutture alberghiere cittadine.
Benché le cifre assolute non raggiungano l’immensa scala metropolitana di destinazioni iconiche del turismo di massa globale come Parigi, Roma, Venezia o Barcellona, l’impatto sul contesto locale è notevole.
Si tratta di un centro urbano che ospita poco più di 80mila abitanti che ha visto, nell’ultimo anno, quasi 1,5 milioni di pernottamenti, con una crescita netta del 5% rispetto ai dati registrati nel 2024.
Escludendo da ciò i visitatori giornalieri.
Misure di contenimento e limiti agli alloggi brevi
E come già riscontrato in svariate altre destinazioni europee costrette a confrontarsi con l’overtourism, anche tra la cittadinanza lucernese si diffonde un palpabile e crescente sentimento di malcontento.
Le istituzioni pubbliche locali hanno cercato di correre ai ripari varando sinora una serie di provvedimenti mirati: per decongestionare l’incessante transito dei pullman granturismo nel nucleo urbano, l’amministrazione ha previsto che l’accesso alle aree di sosta strategiche è possibile dietro al pagamento di una tassa di transito pari a 100 franchi svizzeri per singolo automezzo.
Disposizioni che hanno effettivamente dimezzato la presenza di bus nel cuore della città, ma hanno al contempo generato un effetto di spostamento parziale delle criticità verso le aree periferiche.
A inizio del 2025 è poi entrato in vigore un nuovo regolamento sullocazioni turistiche di breve durata. La normativa stabilisce in particolare che le stanze e gli appartamenti privati destinati all’accoglienza dei viaggiatori non possano essere concessi in locazione per un periodo superiore alle 90 notti su base annua.
“Turismo in equilibrio”: la proposta del tetto ai posti letto
Nonostante gli sforzi profusi dalle autorità – come racconta un approfondimento di tvsvizzera.it – un’importante fetta dell’opinione pubblica ritiene tali misure insufficienti. E così il comitato “Turiso Sostenibile” ha promosso l’iniziativa popolare denominata “Luzerner Tourismus in Balance” (Turismo lucernese in equilibrio), depositata con successo nel mese di maggio forte di 986 firme certificate.
Il testo dell’iniziativa esige la definizione di un tetto massimo e invalicabile di posti letto disponibili all’interno di ogni singola categoria alberghiera. Secondo questa visione, la gestione dello sviluppo alberghiero verrebbe regolata dal ferreo principio compensativo del “dentro uno, fuori uno”: l’apertura di un nuovo albergo sarebbe autorizzata esclusivamente nel momento in cui una struttura preesistente della medesima categoria decidesse di cessare in modo definitivo e permanente le proprie attività ricettive.