L’Isola Comacina, l’unico lembo di terra emerso del Lago di Como, non è solo un paradiso naturalistico di rara bellezza. Tra la fitta vegetazione e le acque cristalline del Lario, si nasconde un tesoro architettonico d’avanguardia: le Case per Artisti. Realizzate tra il 1933 e il 1940 dal celebre architetto Pietro Lingeri, queste strutture rappresentano uno dei massimi esempi di integrazione tra Modernismo e paesaggio.

Un ponte tra tradizione e avanguardia: l’opera di Pietro Lingeri
Commissionate dall’Accademia di Brera, queste residenze furono concepite per ospitare brevi soggiorni estivi di artisti italiani e belgi. Pietro Lingeri (1894-1968), figura di spicco del Razionalismo comasco, riuscì a coniugare la ricerca formale più innovativa con il rispetto profondo per la tradizione locale.
Il progetto si distingue per un uso sapiente dei materiali del territorio, dettato anche dalle restrizioni autarchiche degli anni Quaranta. Il risultato è un’estetica “senza tempo” dove la pietra di Moltrasio e il legno convivono con le ampie superfici vetrate tipiche della stagione razionalista.
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Architettura e Design: lo studio incontra la natura
Le abitazioni sono caratterizzate da una pianta rettangolare essenziale e si sviluppano su tre livelli. Il focus del progetto è il rapporto osmotico tra l’ospite e il paesaggio lariano:
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Lo Studio a doppia altezza: Il cuore pulsante della casa, pensato per la creazione artistica. È illuminato da lunghe finestre a tutta altezza con imposte a sezioni staccate, progettate per modulare la luce naturale con estrema precisione.
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La zona living: Un’area più intima, aperta su un porticato, che ospita cucina e sala da pranzo al piano terra, mentre al piano superiore si trovano la camera da letto, il bagno e una balconata panoramica.
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Materiali autoctoni: Oltre alla pietra di Moltrasio per le murature, le coperture utilizzano lastre di ardesia, mentre i tagli degli studi verso nord sono chiusi con specchiature in vetrocemento, creando un gioco di trasparenze e solidità.
Il restauro: dal degrado alla rinascita
Dopo un lungo periodo di abbandono iniziato alla fine degli anni Novanta, queste icone del Novecento rischiavano di andare perdute. Grazie a un complesso intervento di restauro conservativo avviato nel 2005 e diretto dagli architetti Andrea Canziani e Rebecca Fant, le Case per Artisti sono tornate al loro antico splendore, restituendo all’Isola Comacina il suo ruolo di polo culturale e centro di ispirazione internazionale.