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Attualità

Martinelli innesca una mina politica nel centrodestra: “Mozione contro il centro d’accoglienza a Tavernola”

Questa sì che politicamente è una mossa caparbia. Il che non è un giudizio di merito, ma un consigliere comunale d’opposizione della lista Rapinese Sindaco, ha sicuramente innescato una mina nella maggioranza di centrodestra a Palazzo Cernezzi.

Questa sera, infatti, Paolo Martinelli, ha annunciato una mozione per chiedere che l’ex scuola di via Tibaldi, a Tavernola, non diventi un nuovo centro d’accoglienza.

La vicenda, in realtà, è antica ma ha un punto culminante 6 anni fa. Ovvero quando l’amministrazione dell’epoca, giunta Lucini, avviò nel 2014 definitivamente le procedure per il recupero dello stabile in accordo con la Prefettura di Como (lavori per 686mila euro complessivi, di cui 405mila messi dal Ministero dell’Interno con destinazione vincolata, e convenzione per 20 anni). Del perché, pur con assegnazione di incarichi e appalti da almeno due anni, non si sia ancora arrivati allo sblocco dell’impasse, si sa poco.

Se non che, soprattutto nel corso dell’amministrazione Lucini, si sono susseguite le manifestazioni di protesta di vari spezzoni del centrodestra (da Fratelli d’Italia alla Lega) per dire no alla destinazione del centro a migranti e profughi.

Poi, però, nel 2017 – a contratti firmati e iter in corso – il centrodestra è andato al governo. E forse qualche imbarazzo di troppo nel gestire una pratica tanto avversata in passato ha come minimo rallentato tutto.

Oggi, dunque, Martinelli mette il dito nella piaga politica.

“C’è una Convenzione in atto della durata di 20 anni per un nostro stabile, in via Tibaldi, con finanziamento da Roma per un futuro centro di accoglienza per profughi e migranti – ha ribadito Martinelli – Ma io sento forte disappunto da molti abitanti di Tavernola, che in parte rappresento”.

“Da buon amministratore – ha chiuso il consigliere – deposito una mozione a firma del nostro gruppo che chiede a sindaco e giunta di prendere contatti con la Prefettura affinché venga annullato l’accordo e ogni relativo vincolo, anche di natura economica, e di condividere con il consiglio comunale e i tavernolesi un nuovo progetto per la struttura”.

La patata bollente sugli scranni del centrodestra è servita.

4 Commenti

  1. Bravo a Martinelli , ancora una volta la corrente politica locale destroide si muove a seconda di come soffia il vento.
    Il territorio non e’ affar suo ,la gente ed il cittadino locale non viene ascoltato, ma d’altronde si sa’ che e’ nel loro dna sorvolare sulle richieste ed esigenze locali.

  2. Tanto questa giunta fara come con la ciclabile tergiversera il più possibile che poi se proprio costretta per non perdere tutti i soldi ministeriali farà il progetto che sicuramente pero è utile

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