Newslab
Attualità

Mazzata pedaggio Milano-Meda, spuntano agevolazioni per i pendolari ma è polemica: “Ora arriva la Lega”

“Un anno di battaglia per la gratuità, 20 mila firme raccolte. Ora la Lega, seppure in ritardo, si unisce alle nostre richieste, in tempo utile per cambiare quello che sarebbe un oneroso pedaggio per i brianzoli”. Il consigliere regionale del Pd Angelo Orsenigo commenta così la richiesta di prevedere almeno delle “esenzioni selettive” dal pedaggio sulla Pedemontana nella tratta Milano- Meda del capogruppo della Lega in consiglio Alessandro Corbetta.

“Negli scorsi mesi- afferma Orsenigo- sono state presentate 20 mila firme, raccolte da noi e da diversi Comitati, chiedendo alla Regione di riconsiderare un pedaggio che, oltre a gravare pesantemente su cittadini, pendolari e imprese, avrebbe conseguenze rilevanti sulla viabilità locale e sulla qualità della vita delle comunità coinvolte. L’introduzione del pedaggio rischia infatti di deviare il traffico sulla rete intercomunale, con un aumento significativo, circa il 20%, dei flussi veicolari di chi cercherà alternative gratuite. Anche ora nella discussione del Programma regionale della mobilità e dei trasporti (Prmt) abbiamo presentato l’ennesimo ordine del giorno, chiedendo l’abolizione del pedaggio sulla Milano- Meda, in particolare per gli spostamenti locali e pendolari e il monitoraggio dei flussi di traffico per verificare l’eventuale necessità di correttivi atti a garantire l’utilità dell’infrastruttura sui territori”.

“Fino ad oggi- conclude Orsenigo- nonostante il nostro impegno, non abbiamo mai ricevuto alcun segnale di ripensamento dal Presidente Fontana e dalla giunta. Oggi Corbetta, in occasione della discussione del Prmt, prende atto di quanto il pedaggio sulla Milano- Meda sia intollerabile per i territori. Ricordo che i pendolari sarebbero costretti a spendere 100 euro al mese. Ben venga la presa di coscienza della Lega, che ora chiede esenzioni selettive per i pendolari. Bisognerà capire cosa si intende precisamente per ‘selettive’, ma quel che è certo è che senza la nostra lunga e tenace battaglia, unita a quella dei pendolari brianzoli, il problema sarebbe rimasto senza risposte. Ora auspichiamo che, sebbene in ritardo, Regione Lombardia arrivi a riconsiderare il pedaggio sulla Milano-Meda”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA