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Attualità

Mercato, Confesercenti: “Restiamo sotto le mura e controlleremo noi”. Due multe ai manifestanti, è giallo

+++AGGIORNAMENTO ORE 22.30+++

Al termine di una giornata come minimo movimentata, emerge una controproposta di Confesercenti per poter riaprire in sicurezza il mercato mercerie nel più breve tempo possibile. Si tratta del terzo tempo, di fatto, nell’arco di 12 ore esatte, dalla manifestazione di viale Battisti di stamattina, alla tappa-confronto con l’assessore al Commercio Marco Butti, fino all’ultimo vertice dell’associazione.

Ebbene, la proposta dei vertici di Confesercenti in collaborazione anche con la FIVA Confcommercio, scarta le ipotesi emerse finora (allungamento delle bancarelle fino a viale Varese o spostamento in un’area in zona lago) e punta sul controllo esercitato direttamente dall’associazione, con una sorta di servizio d’ordine, per garantire che non si formino assembramenti pericolosi gestendo il flusso dei clienti. Il che, in parallelo, prevederebbe il mantenimento delle due file classiche delle bancarelle sotto le mura, naturalmente con tutto il corredo di distanze e dispositivi di sicurezza individuali.

Questa, dunque, la proposta che Palazzo Cernezzi dovrà valutare già da domani con un obiettivo dichiarato da parte degli operatori: ripartire già sabato prossimo.

Ma rispetto alla manifestazione di questa mattina emerge un altro aspetto. Due partecipanti hanno infatti raggiunto la zona con i rispettivi furgoni, cosa che era stata espressamente vietata dal questore nei giorni scorsi. La polizia locale, dunque, ha proceduto agli accertamenti e redigere due verbali, anche se pare non sia stato rilasciato nulla alle due persone coinvolte. Potrebbe dunque trattarsi di due multe come da prime conferme ufficiose, anche se la conferma ufficiale – vista l’ora in cui è emersa la notizia – potrà arrivare domani.

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Dopo la manifestazione di questa mattina ora spuntano due ipotesi per far ripartire celermente il mercato mercerie storicamente lungo i viali sotto le mura: una zona a lago, non ancora definita, e l’allungamento in viale Varese.

VIDEO Como, mercato sotto le mura chiuso. La rabbia degli operatori: “Fateci aprire, state creando miseria”

Di questo hanno parlato oggi Confesercenti e l’assessore al Commercio, Marco Butti.

“L’amministrazione ha proposto due opzioni – si legge nella nota dell’associazione – l’allungamento del mercato verso viale Varese per garantire una maggiore distanza tra gli operatori oppure un trasloco di parte del mercato in un luogo imprecisato a lago. Confesercenti ha da subito evidenziato le criticità di uno spostamento a lago e messo in evidenza come viale Varese consenta perlomeno una continuità del mercato”.

“Nella notte – chiude la nota – i vertici di Confesercenti si confronteranno in una conference call con gli operatori del mercato per raccogliere le loro valutazioni che saranno poi portate all’attenzione della amministrazione comunale”.

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4 Commenti

  1. Spostare tutto il mercato mi sembra assurdo… non ci sono spazi adeguati, niente attacchi per la luce, posteggi ecc… fosse fruibile l’area Ticosa…. magari!! L’unica soluzione logica è viale Varese, se va bene per la fiera di Pasqua, certo c’è il mancato guadagno per i parcheggi, ma non si può avere tutto…

  2. Questa emergenza ha portato a galla molti punti in sospeso. Ad esempio, mantenere il mercato lungo le mure storiche. Una localizzazione assolutamente non idonea allo scopo. Un mercato cittadino accessibile a piedi solo dagli abitanti del centro e della zona Borghi e da qualche turista curioso. Gli altri per raggiungere il mercato devo utilizzare l’auto o i mezzi pubblici.
    Se applicassimo le tecniche di analisi delle potenzialità del punto vendita in auge nella grande distribuzione, potremmo dire che il mercato coperto e le bancarelle servono non più di 5.000persone a 10minuti di tragitto; e a 20min di tragitto non credo più di 15.000. Non sembrano ad occhio numeri entusiasmanti se si tiene conto dei negozi del centro e di almeno 5 supermercati in convalle.
    Se si guardassero queste cose con occhio distaccato, forse la soluzione sarebbe costruire il mercato coperto e allestire gli spazi in un’area, fuori dalla convalle, raggiungibile con facilità con i mezzi sia dal centro città, sia dai quartieri periferici sia dai paesi adiacenti la città. Se, ad integrazione, si potenziasse la vendita a domicilio consorziando gli associati, si avrebbero altri vantaggi. Se…… insomma se si trovassero soluzioni più innovative e meno ancorate a ciò che si faceva prima.
    Mah, forse ha ragione Confesercenti! Coprire la città di bancarelle e ingaggiare gli “sceriffi antiassembramento” fa più contenti gli operatori e non crea troppi problemi a Confesercenti stessa. Meglio di così?
    Continuate a far finta che il 2020 è solo il 1980 con 40anni in più…….ma per cortesia non lamentatevi sempre!

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