Alla prima proposta, cioè “invadere” pacificamente i viali sotto le mura anche con i furgoni, la Questura di Como ha detto no. Ma Confesercenti oggi, 19 maggio, ha comunque organizzato la protesta degli operatori del mercato mercerie, che tuttora non ha il permesso di riaprire ed è chiuso dal lockdown di inzio emergenza Covid.
Molti ambulanti, a distanza di sicurezza, circa una settantina, hanno deciso di esprimere le proprie difficoltà e la propria rabbia in video. Nel mirino soprattutto il Comune di Como: “Sembra che si sia dimenticato di noi”.

Tra i problemi che ostacolano la ricollocazione delle bancarelle, finora, secondo Palazzo Cernezzi, soprattutto la necessità di modificare la storica disposizione per garantire il divieto di assembramenti, le distanze tra gli operatori, il contingentamento degli afflussi e la creazione di percorsi dedicati per i clienti.
Il presidente di Confesercenti, Claudio Casartelli è stato durissimo: “Questi lavoratori non riescono a guadagnarsi il pane, 200 famiglie hanno bisogno di lavorare e guadagnare. Se non potranno riaprire si creerà miseria su miseria. I supermercati lavorano al chiuso, gli ambulanti, con tutte le sicurezze all’aperto, no: è un’ingiustizia, gli amministratori si mettano una mano sulla coscienza”.
Qui sotto, il video della protesta.
La manifestazione si è poi spostata davanti al Comune, dove l’assessore al Commercio Marco Butti ha parlato telefonicamente agli operatori affermando di comprendere le istanze e ribadendo che la tassa di occupazione del suolo pubblico per la Fase 1 non sarà richiesta: “Se ne farà carico il Comune”, ha detto l’assessore.
Il presidente di Confesercenti, Claudio Casartelli, ha però auspicato un ritorno delle bancarelle già da sabato prossimo.
Qualche spiraglio potrebbe aprirsi, dunque, nelle prossime ore, con l’obiettivo di una ripresa del mercato dalla prossima settimana. Allo scopo è prevista una riunione già questa sera.