Turismo, hotel di lusso, vip e tanta, tanta gente a spasso sul lago. Ma Como “non è solo un qualcosa di chic e alla moda. Compito nostro è anche quello di ricordare e valorizzare la nostra storia, fatta anche dal dialetto. Ecco perché abbiamo deciso di impegnarci per preservarlo”. Le parole sono del consigliere di Fratelli d’Italia Lorenzo Cantaluppi che, insieme al collega Antonio Tufano, ha presentato una mozione per chiedere alla giunta di adottare “iniziative per custodire e tramandare il dialetto comasco”.
Una proposta che non chiede di prevedere un qualcosa nello specifico ma che vuole coinvolgere tutto il consiglio in un percorso comune per capire come poter accendere l’interesse, soprattutto nel mondo dei giovani, ambito peraltro molto conosciuto dal consigliere Tufano da sempre al lavoro nel settore delle discoteche e dei locali per ragazzi. “La storia del nostro comune non è fatta solo di Celti, Impero romano, Barbarossa e Cinque Giornate – scrivono i due proponenti – ma anche di gente comune, di uomini e donne che hanno reso grande il nostro territorio con il loro lavoro e la loro fatica: contadini, operai tessili, muratori, mercanti e impiegati, tutti accomunati da una lingua comune, il dialetto comasco”.
Da qui dunque la volontà chiara visto che “sono ormai poche le persone soprattutto in giovane età che lo parlano, di impegnare sindaco e giunta a valutare l’opportunità di adottare iniziative per custodire e tramandare il dialetto”, passaggio ritenuto necessario dai due consiglieri per evitare di perdere per sempre una tradizione comasca.