Nella mattinata di oggi, martedì 21 aprile, al Centro civico di Sagnino, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della nuova aggregazione di cittadini, per promuovere l’istituzione di un presidio sanitario operativo nella zona della città che comprende i quartieri di Monte Olimpino, Sagnino, Tavernola e Ponte Chiasso.
Un sodalizio che nasce dalla necessità di garantire i servizi fondamentali di informazione, prevenzione, screening e primo accesso all’assistenza sanitaria e sociosanitaria in una zona in cui a oggi, purtroppo, ancora manca. Un cambiamento che sarebbe utile soprattutto per migliorare la qualità della vita della popolazione più anziana, che fatica a spostarsi per ottenere cure e assistenza.
Massimo Mancuso, segretario del Circolo Pd dell’ex Circoscrizione 8, ha introdotto il tema, spiegando la struttura del comitato, formato da nove cittadini che condividono obiettivi e finalità. La parola è poi passata a Marco Malinverno, portavoce: “La nostra idea è nata in semplicità – ha dichiarato – E mi piace pensare che questa semplicità possa essere la nostra forza. Il Comitato nasce per stimolare la possibilità di avere nel nostro comprensorio, di 16mila abitanti e con un’alta percentuale di anziani, una sorta di sede staccata della Casa di Comunità di Via Napoleona, in modo da avere, decentrati, alcuni dei servizi sanitari. Abbiamo fatto una prima riunione in zona a novembre e poi abbiamo cercato di diffondere l’iniziativa, attraverso un questionario. La risposta delle persone ci sembra consistente”.

Questo perché il Comitato ha già lanciato anche una raccolta firme per chiedere l’istituzione del presidio che conta oltre 500 firme. Una testimonianza del fatto che la cittadinanza sente il bisogno di un cambiamento e di un’innovazione che vada a migliorare il servizio sanitario sul territorio.
“Credo che un’iniziativa come questa possa non essere vista come un onere da parte delle istituzioni, ma come un qualcosa che stimola e facilita la realizzazione di questi progetti” ha concluso Malinverno.
A tal proposito, il Comitato ha sottolineato come si tratti di un’iniziativa senza colore politico e che si apre alla collaborazione di chiunque voglia dare il proprio contributo a sostenerla. Nel frattempo, icittadini membri si stanno muovendo, anche attraverso l’invio di informative all’Ordine dei Medici, all’Ordine dei Farmacisti, all’Ordine degli Infermieri, ad Asst, a Regione Lombardia e al Comune di Como e attendono un incontro per vagliare insieme le possibilità.
Per sostenere l’iniziativa, la petizione può essere sottoscritta a questo link oppure in forma cartacea presso la Farmacia di Tavernola.